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“Leghista terrone vergogna del meridione”: centri sociali interrompono la scuola della Lega a Napoli

Di Redazione TPI
Pubblicato il 27 Gen. 2019 alle 19:22 Aggiornato il 28 Gen. 2019 alle 16:07
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Immagine di copertina

Blitz dei centri sociali durante la seconda lezione della scuola di formazione politica della Lega in Campania. A Napoli domenica mattina (27 gennaio), nell’hotel Ramada, circa 50 aderenti a Insurgencia hanno fatto irruzione, interrompendo i lavori esponendo uno striscione con la scritta “Leghista terrone vergogna del meridione”. (Qui sopra il video pubblicato su Facebook dal centro sociale Insurgencia).

Il gruppo si è poi spostato all’esterno della struttura dove hanno dato vita un presidio. Immediato l’intervento delle forze dell’ordine, così come le polemiche degli esponenti del Carroccio.

“Ci chiediamo se il sindaco di Napoli condannerà l’attacco dei centri sociali contro la scuola di formazione politica della Lega dove partecipavano ragazze e ragazzi per bene, che volevano semplicemente saperne di più della politica del governo. Aspettiamo una risposta”, dice il deputato Gianluca Cantalamessa, coordinatore regionale della Lega.

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“La mancanza di una precisa presa di distanza del primo cittadino, da chi adotta azioni intimidatorie nei confronti di chi la pensa semplicemente in maniera differente, è la conferma che ormai de Magistris è il sindaco dell’illegalità”.

Gli attivisti del centro sociale Insurgencia hanno spiegato il blitz all’hotel Ramada definendo “inaccettabile che, dopo anni di insulti ai meridionali, il partito che ha costruito la propria carriera sull’odio provi a ripulirsi la faccia e a raccattare i voti dei napoletani”.

“Non possiamo dimenticare i cori che ci definivano ‘colerosi e terremotati’, non possiamo dimenticare gli insulti di chi oggi accumula consensi sull’odio per i migranti fomentando la guerra tra poveri. Fuori i leghisti e i razzisti dalle nostre città, per voi a Napoli non c’è spazio!”.

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