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Tutti i possibili ministri del governo Gentiloni

L'11 dicembre sono iniziate le consultazioni, che andranno avanti durante tutta la giornata di oggi per dare i nomi del 64esimo governo della storia repubblicana

Di TPI
Pubblicato il 12 Dic. 2016 alle 11:30
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Domenica 11 dicembre 2016 il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha dato l’incarico di formare un nuovo governo a Paolo Gentiloni, ministro degli Esteri del governo Renzi. Nel pomeriggio della stessa giornata erano iniziate le consultazioni, che andranno avanti per tutta la giornata di oggi, luendì 12 dicembre, per definire i nomi del 64esimo governo della storia repubblicana.

Ecco chi sono i nomi dei papabili membri dell’esecutivo: 

Ministri riconfermati: 

– Pier Carlo Padoan, ministro dell’Economia, rimarrà al dicastero di via XX settembre. Si era parlato di lui come eventuale successore di Matteo Renzi. La sua permanenza all’esecutivo non è mai stata messa in discussione, per rimarcare la continuità con il governo dimissionario. 

– Dario Franceschini, ministro dei Beni e attività culturali e turismo, continuerà a ricoprire il suo ruolo nel nuovo esecutivo. 

– Beatrice Lorenzin, ministra della Salute, riconfermerà il suo incarico.

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– Carlo Calenda, ministro dello Sviluppo economico, rimarrà nella sua posizione, anche se era stato fatto il suo nome per altri dicasteri. 

– Maurizio Martina, ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, continuerà nel suo incarico. 

– Maria Elena Boschi, ministra per le Riforme costituzionali e rapporti con il Parlamento, con ogni probabilità lascerà questo ruolo, ma rimarrà all’interno del governo. Potrebbe andare al ministero delle Pari opportunità, del quale aveva già la delega, e lasciare il suo posto ad Anna Finocchiaro, attualmente presidente della commissione Affari costituzionali al Senato.

– Angelino Alfano, ministro dell’Interno, potrebbe trasferirsi dal Viminale alla Farnesina, la sede del ministero degli Esteri. Per il suo posto circola il nome di Marco Minniti, attuale sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio dei ministri con delega alle informazioni per la sicurezza. 

– Roberta Pinotti, ministra della Difesa, rimarrà al suo posto.

– Andrea Orlando, ministro della Giustizia, continuerà a ricoprire il suo incarico.

– Graziano Delrio, ministro delle Infrastrutture e trasporti, sarà traghettato nel nuovo esecutivo. 

– Luca Lotti, sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio dei ministri, con tutta probabilità continuerà a ricoprire lo stesso ruolo.

Ministri non riconfermati: 

– Stefania Giannini, ministra dell’Istruzione, non farà parte del nuovo esecutivo. Il suo posto era stato offerto a Gianni Cuperlo, che ha rinunciato. Per il ministero di viale Trastevere gira il nome di Marco Rossi Doria, insegnante e già sottosegretario nei governi Monti e Letta e il nome di Marcello Pera, ex presidente del Senato. 

Ministri in bilico: 

– Giuliano Poletti, ministro del Lavoro uscente, potrebbe non essere riconfermato. Al suo posto si fa il nome di Elisabetta Belloni, segretario generale del ministero del Lavoro; l’attuale viceministra allo Sviluppo, con delega all’energia, Teresa Bellanova; e Tommaso Nannicini, sottosegretario a Palazzo Chigi con delega al coordinamento delle politiche pubbliche.

– Gianluca Galletti, ministro dell’Ambiente, è in dubbio. Per qualche ora era girato il nome di Ermete Realacci come suo sostituto, ma l’ipotesi ha ormai perso consistenza.

– Marianna Madia, ministra per la Pubblica amministrazione, è in bilico. Al suo posto potrebbe arrivare Piero Fassino.

Il gruppo Ala di Denis Verdini, i cui senatori sono decisivi per ottenere la fiducia al Senato, chiedono due dicasteri in cambio dell’appoggio al governo. Non è ancora chiaro se Gentiloni glieli concederà. 

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