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Il presidente Mattarella consegna le onorificenze al merito della Repubblica a 33 “eroi”

Di Futura D'Aprile
Pubblicato il 29 Dic. 2018 alle 15:20 Aggiornato il 29 Dic. 2018 alle 19:31
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Immagine di copertina

Il 29 dicembre 2018 il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito 33 onorificenze al Merito della Repubblica italiana a cittadine e cittadini che si sono distinti per atti di eroismo, per l’impegno nella solidarietà, nel soccorso, per l’attività in favore dell’inclusione sociale, nella cooperazione internazionale, nella tutela dei minori, nella promozione della cultura e della legalità (qui i loro profili).

Nella nota diffusa dal Quirinale si legge che il presidente ha individuato, tra i tanti esempi presenti nella società civile e nelle istituzioni, alcuni casi significativi di impegno civile, di dedizione al bene comune e di testimonianza dei valori repubblicani.

Cos’è l’Ordine al merito della Repubblica italiana – Questa onorificenza è stata introdotta dalla legge del 3 marzo 1951, n. 178 e indica il primo fra gli Ordini nazionali destinato a “ricompensare benemerenze acquisite verso la Nazione nel campo delle lettere, delle arti, della economia e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici ed umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari”.

Capo dell’Ordine è il presidente della Repubblica, che può conferire l’onorificenza.

L’Ordine è retto da un consiglio di cui fanno parte un cancelliere e di dieci membri ed è articolato nei gradi onorifici di: Cavaliere di Gran Croce, Grande Ufficiale, Commendatore, Ufficiale, Cavaliere. Il Cavaliere di Gran Croce può essere insignito della decorazione di Gran Cordone.

Questi i punti principali della medaglia al Merito della Repubblica, secondo quanto riportato dal sito del Quirinale:

– a nessuno può essere conferita, per la prima volta, un’onorificenza di grado superiore a quella di Cavaliere. Fanno eccezione alcune situazioni particolari, espressamente stabilite dalla legge;

– per benemerenze di segnalato rilievo e per ragioni di cortesia internazionale, il Presidente della Repubblica può conferire onorificenze fuori della proposta e del parere richiesti dalla legge;

– le concessioni delle onorificenze hanno luogo il 2 giugno, ricorrenza della fondazione della Repubblica, e il 27 dicembre, ricorrenza della promulgazione della Costituzione. Soltanto le concessioni motu proprio, quelle legate alla cessazione dal servizio dei pubblici dipendenti e quelle accordate a stranieri possono avvenire in qualunque data;

– salve le disposizioni della legge penale, incorre nella perdita dell’onorificenza l’insignito che se ne renda indegno. La revoca è pronunciata con Decreto del Presidente della Repubblica, su proposta motivata del Presidente del Consiglio dei Ministri, sentito il Consiglio dell’Ordine.

– è vietato il conferimento di onorificenze, decorazioni e distinzioni cavalleresche, con qualsiasi forma e denominazione, da parte di enti, associazioni e privati;

– non sono conferite onorificenze nei riguardi di persone che non abbiano compiuto il 35esimo anno di età ad eccezione delle concessioni motu proprio ai sensi dell’art. 2 dello Statuto. Per il conferimento di un’ onorificenza di grado superiore è prevista la permanenza di tre anni nel grado inferiore;

– le onorificenze non possono essere conferite ai Deputati e ai Senatori, durante il mandato parlamentare;

– i colori dell’Ordine sono il verde e il rosso.

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