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La mappa delle leggi sulla prostituzione nel mondo

Ci sono paesi che legalizzano la prostituzione, altri che la vietano e altri ancora che non intervengono per regolamentare la materia

Di TPI
Pubblicato il 2 Gen. 2017 alle 13:48 Aggiornato il 20 Set. 2017 alle 16:40
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Immagine di copertina

La legislazione sulla prostituzione varia a seconda delle nazioni del mondo e sul tema possono essere adottati principalmente due approcci. Il primo la vieta, ritenendo che la legalizzazione aumenterebbe gli effetti negativi del fenomeno. L’altro è favorevole alla sua regolamentazione come strumento per combattere le gravi conseguenze che possono derivarne, come la tratta di esseri umani e lo sfruttamento delle donne.

Una via intermedia è quella adottata dagli stati che non vietano alle donne di vendere il loro corpo, ma puniscono chiunque sfrutti per fini economici la loro attività e vietano l’apertura di case di piacere.

Nel 1999 la Svezia divenne il primo paese a introdurre delle pene per chi usufruisce di prestazioni sessuali a pagamento, senza tuttavia prevedere sanzioni per chi si prostituisce. In questo modo, si cerca di punire solamente il cliente ma non la prostituta stessa. Secondo i dati del governo svedese pubblicati nel 2010, dal 1998 al 2008 la prostituzione su strada è diminuita del 50 per cento.

— Leggi anche: È ARRIVATA L’ORA DI LEGALIZZARE LA PROSTITUZIONE?

Il cosiddetto modello nordico è stato successivamente adottato da Norvegia, Islanda, Irlanda del Nord e anche Francia, Inghilterra, Canada e Irlanda ne stanno discutendo una possibile introduzione.

In Italia la fonte legislativa principale è la legge Merlin, che nel 1958 ha vietato le case di tolleranza. La prostituzione su strada non viene proibita, mentre viene punito lo sfruttamento o il favoreggiamento.

In Germania la prostituzione è invece perfettamente legale ed esistono anche apposite app per trovare le prostitute più vicine della zona, confrontare i prezzi e scegliere la migliore lavoratrice sessuale che rispecchi i propri gusti.

In Oceania è legale negli stati di Queensland, Nuovo Galles del Sud, Vittoria e nel Territorio della Capitale Australiana in Australia e in Nuova Zelanda.

Negli Stati Uniti la prostituzione è legale solo in alcune contee rurali dello stato del Nevada. In Sudan, Iran, Arabia Saudita e Corea del Nord invece è un crimine punibile con la pena di morte. In Libano, invece, è legale.

In Africa l’unica nazione dove la prostituzione è legale e regolamentata è il Senegal. Nella maggior parte dei paesi è completamente illegale mentre in altri è vietato il suo sfruttamento o favoreggiamento.

Ecco una mappa con tutti i paesi del mondo a seconda che sia legale, illegale o non regolata.

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