Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Ultimo aggiornamento ore 12:52
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » News

Cosa prevede la proposta di legge sul congedo mestruale in Italia

Immagine di copertina

Presentando un certificato medico che attesta la dismenorrea, le lavoratrici potranno assentarsi dal lavoro fino a tre giorni senza decurtazioni dallo stipendio

Potersi assentare dal lavoro per tre giorni per i dolori mestruali senza una riduzione dello stipendio. Questa opportunità potrebbe concretizzarsi per le donne italiane grazie alla proposta di legge presentata il 27 aprile 2016 alla Camera e arrivata a marzo 2017 all’esame della Commissione Lavoro. 

— Questa notizia puoi leggerla direttamente sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Il disegno di legge porta la firma delle deputate del Partito democratico Romina Mura, Daniela Sbrollini, Maria Iacono e Simonetta Rubinato e se dovesse essere approvato, le donne potranno godere di tre giorni di permesso al mese per i dolori causati dal ciclo mestruale. 

Non tutte potranno usufruire del congedo. Sarà necessario presentare un certificato medico che attesta la dismenorrea, ossia il disturbo che colpisce l’universo femminile durante il periodo mestruale con sintomi particolarmente fastidiosi sino a divenire, in alcuni casi, invalidanti: dolori addominali, nausea, vomito, malessere articolare, cefalea, umore nero.

Le lavoratrici, con contratto a tempo indeterminato, subordinato e parasubordinato, full o part time, sia nel settore pubblico che privato, dovranno rinnovare la certificazione annualmente entro il 31 dicembre e presentarla al proprio datore di lavoro entro il successivo 30 gennaio.

Durante i tre giorni di congedo, le donne godranno del pagamento equivalente a quello di una normale giornata lavorativa, oltre che di una contribuzione piena. La proposta di legge prevede l’assenza di detrazioni dallo stipendio; questo in quanto i giorni del congedo mestruale non possono essere equiparati ad altre cause di assenza, malattia compresa.

L’Italia si confronta con una necessità che in molti altri paesi al mondo è stata da tempo affrontata e superata. In Giappone il congedo mestruale esiste dal 1945 e in Indonesia dal 1948. Più recentemente si sono aggiunte Corea del Sud e Taiwan.

— Non restare fuori dal mondo. Iscriviti qui alla newsletter di TPI e ricevi ogni sera i fatti essenziali della giornata.**

Ti potrebbe interessare
Esteri / Bernie Madoff e lo schema Ponzi: muore a 82 anni il più grande truffatore della storia americana
News / L’italiana Alessandra Galloni sarà la prima donna a dirigere l’agenzia Reuters in 170 anni di storia
Economia / I giovani lanciano gli Stati Generazionali: “Diamo voce a chi voce non ha”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Bernie Madoff e lo schema Ponzi: muore a 82 anni il più grande truffatore della storia americana
News / L’italiana Alessandra Galloni sarà la prima donna a dirigere l’agenzia Reuters in 170 anni di storia
Economia / I giovani lanciano gli Stati Generazionali: “Diamo voce a chi voce non ha”
News / In difesa dello “stupratore razzista Montanelli” (di Luca Telese)
News / Dillo con una poesia: oggi è la Giornata Mondiale della Poesia e questi versi vi faranno bene all’anima
News / Notizie di oggi: l'agenda quotidiana di TPI
News / Notizie di oggi: l'agenda quotidiana di TPI
News / Notizie di oggi: l'agenda quotidiana di TPI
News / Notizie di oggi: l'agenda quotidiana di TPI
News / Notizie di oggi: l'agenda quotidiana di TPI