Banner donazione
Ultimo aggiornamento ore 18:42
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » News

La Lega vuole vietare il libro “anti-Salvini” utilizzato dall’Università di Bologna

Immagine di copertina
Matteo Salvini. Credit: AFP

Il libro “La Lega di Salvini. Estrema destra di governo” (edizioni il Mulino) è stato inserito nella lista di testi consigliati per preparare un esame di Scienze politiche all’università di Bologna.

La decisione dell’Ateneo ha scatenato la polemica del partito. I consiglieri regionali e parlamentari dell’Emilia Romagna, infatti, hanno puntato il dito contro il volume degli accademici Gianluca Passarelli e Dario Tuorto.

I componenti del Carroccio sostengono che nel libro sarebbero contenuti giudizi lesivi sul leader della Lega Matteo Salvini e del partito stesso.

“Le facoltà non siano luoghi di propaganda politica”, chiede il Carroccio nell’interrogazione presentata alla giunta regionale dell’Emilia-Romagna.

Nel documento si chiede anche se si ritenga opportuna la presenza del volume “La Lega di Salvini. Estrema destra di governo” fra i libri consigliati per la preparazione di un esame universitario.

Tra i passaggi del testo considerati “gravi”, ne viene citato uno in cui la Lega viene definita un partito “che ha assunto i tratti di una formazione di estrema destra, con tratti razzisti, xenofobi, politicamente e socialmente violenti”.

“I professori, in qualità di dipendenti pubblici, sono vincolati a un dovere di lealtà verso lo Stato, a prescindere dalla forza politica che lo governa”, si legge nell’interrogazione.

Gli autori del libro Gianluca Passarelli e Dario Tuorto, il primo docente alla Sapienza, il secondo associato a Sociologia Generale a Bologna, hanno risposto: ““Ben vengano le critiche nel merito, ma non intendiamo piegarci a velate minacce, a intimidazione di colleghi e alla loro libertà di insegnamento. Se lo facessimo metteremmo in discussione non la nostra libertà, ma quella della ricerca e delle scienze, tutelate dalla Carta”.

“Qualcuno ci ha ricordato che, in quanto docenti universitari e dipendenti pubblici, dovremmo essere leali allo Stato- affermano Passarelli e Tuorto- confondendolo mestamente con il Governo. Noi siamo non leali, ma fedeli alla Costituzione, ai suoi primi 13 articoli cui siamo legati, e all’articolo 54”, hanno aggiunto gli autori del testo “La Lega di Salvini”.

Ti potrebbe interessare
Cultura / Jorit a TPI: “Ho dipinto il sorriso di Luana perché si lavori per vivere, e non per morire” | VIDEO
Cultura / Un libro di corsa: Indomabile
Cultura / Virtual Politik: il libro dei ventenni Crisanti e Sensi sulla rivoluzione digitale della politica
Ti potrebbe interessare
Cultura / Jorit a TPI: “Ho dipinto il sorriso di Luana perché si lavori per vivere, e non per morire” | VIDEO
Cultura / Un libro di corsa: Indomabile
Cultura / Virtual Politik: il libro dei ventenni Crisanti e Sensi sulla rivoluzione digitale della politica
Cultura / La lotta alla povertà come politica pubblica
Cultura / I misteri della Silicon Valley: i segreti dietro le immagini ufficiali delle grandi compagnie tecnologiche
Cultura / Un libro di corsa: Le cose giuste
Cultura / Un libro di corsa: Ciao per sempre
Cultura / “È possibile che per tanto amore non ci sia una ricompensa?”, in libreria la malinconia di Joë Bousquet 
Cultura / Un libro di corsa: La notte non perdona
Cultura / Un libro di corsa: Il frutto della passione