L’audio di Rocco Casalino fa scoppiare a piangere Giulia Sarti (che si dimette)

Di TPI
Pubblicato il 27 Feb. 2019 alle 09:25 Aggiornato il 27 Feb. 2019 alle 09:49
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Immagine di copertina

La deputata dei 5 Stelle Giulia Sarti ha rassegnato le sue dimissioni e si è autosospesa dal Movimento a causa dello scandalo Rimborsopoli, ma qualcosa nella vicenda non torna.

La Sarti, che è anche presidente della commissione Giustizia alla Camera, non aveva restituito ai 5 Stelle i rimborsi per il microcredito e aveva dato la colpa del mancato versamento al suo compagno, Bogdan Andrea Tibusche, accusandolo di averle sottratto dei soldi a sua insaputa.

Un video del programma Le Iene (non ancora andato in onda) smentisce però la deputata: a convincere la Sarti a denunciare il compagno sarebbero stati Rocco Casalino e Ilaria Loquenzi.

La deputata però nel suo addio alla politica ha voluto precisare che “né Ilaria Loquenzi nè Rocco Casalino mi hanno spinto a denunciare nessuno, ma si sono limitati a starmi vicino nell’affrontare una situazione personale e delicata”.

Poco prima dell’uscita del comunicato però, la Iena Filippo Roma aveva incontrato Casalino per mostrargli i messaggi che avrebbero scagionato Bogdan: quando il responsabile della comunicazione chiama la Sarti, spiegandolo che è in compagnia di Roma, lei scoppia a piangere. Poco dopo arrivano le dimissioni.

A confermare le rivelazioni de Le Iene è anche la sentenza della procura di Rimini, che ha archiviato l’inchiesta su Bogdan Andrea Tibusche, denunciato dalla Sarti per appropriazione indebita.

Adesso però la stessa deputata rischia di finire al centro di un procedimento giudiziario: Bogdan infatti sta valutando se avviare un’azione civile contro l’ex compagna.

La vicenda

Al centro dello scandalo ci sono 23mila euro spariti nel nulla e che la grillina avrebbe dovuto restituire al Movimento alla vigilia delle elezioni nazionali del 4 marzo.

Proprio in quei mesi scoppia il caso Rimborsopoli che coinvolge i 5 Stelle a seguito di un servizio de Le Iene che svela nomi e cognomi di chi non ha rispettato le regole del Movimento sui rimborsi.

Tra i pentastellati coinvolti compare anche il nome della Sarti, che confida al compagno Bogdan, attivista e consulente informatico, che qualcuno nel Movimento le ha chiesto “se denuncio te. Perché mi stanno chiedendo come uscire da questa storia”. “Me lo hanno chiesto Ilaria con Rocco per salvarmi la faccia”, confessa poi in chat la Sarti.

A febbraio, in un altro messaggio, la deputata annuncia all’ex compagno che è pronta a denunciarlo. “Ci sono più di 12mila euro da ottobre a oggi che ti sei versato”.

“Denunciare per cosa?”, risponde lui. “Mai preso un cent senza che tu lo sappia. Te ne vuoi uscire così, va bene, ma sai che non è così”.

E ancora: “Pensaci bene se puoi dimostrare la truffa (…) Abbiamo sbagliato entrambi tesoro. Nessuno ha truffato nessuno “. Ma la Sarti non cambia idea e si difende: “Sono sotto un treno. Sto passando come una ladra quando non ho intascato un solo centesimo…”.

Ma Bogdan a quel punto passa alla difensiva e minaccia di denunciare la deputata.

I rapporti tra Bogdan e Sarti

La parlamentare contatta per la prima volta l’attivista per alcune foto compromettenti finite online, ma con il tempo Bogdan ottiene libero acceso ai conti della Sarti, come riportato dalle carte del procuratore capo di Rimini Elisabetta Melotti e del pm Davide Ercolani.

È Bogdan alla fine a gestire i rimborsi della deputata, anche perché, spiega l’attivista, “gli eletti facevano a gara” a chi rendicontava di più.

I conti però non sempre tornano: i soldi non sempre ci sono, vengono fatti partire dei bonifico per pubblicare la ricevuta, ma il versamento viene poi annullato. In altre occasioni, invece, le transazioni vengono rifiutate dalla banca per mancanza di liquidità.

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