“Io cozza o cesso, adesso mi sono stufata”: Giorgia Meloni querela Carlo Calenda

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 28 Mar. 2019 alle 10:52
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Immagine di copertina

Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia si è infuriata contro Carlo Calenda, ex ministro dello Sviluppo Economico. “Sei la versione burina del Ku Klux Klan”, così l’aveva definita Calenda. E ora lei vuole querelare l’ex ministro.

Calenda le aveva anche detto “si è bevuta il cervello”. La leader di Fratelli d’Italia, ospite del talk-show sul Nove Accordi e Disaccordi, spiega: “Mi sono stufata perché verso di me si prendono delle libertà che io verso gli altri non mi prendo. Definirmi burina è tipico di una sinistra radical chic che vive nei suoi bei salotti. Vuol dire che di me nel merito politico hanno poco da dire e quindi devono dire che sono una cozza o un cesso”.

Ma, soprattutto, la Meloni aggiunge: “Lo sto per querelare per le sue dichiarazioni contro di me”. Il messaggio a Carlo Calenda è chiaro.

Giorgia Meloni è stata più volte insultata per il suo aspetto fisico: Oliviero Toscani l’ha chiamata “brutta e stupida”, Asia Argento l’ha presa di mira dicendole “sei grassa e racchia!”; quando era incinta riceveva continuamente commenti da haters e politici dell’opposizione. Nessuna di queste critiche riguardava le sue idee o il suo pensiero. Tutti le frasi di disprezzo riguardano il suo fisico e il suo essere donna.

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