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Cosa hanno deciso Gentiloni e Macron nel vertice a Lione

Al centro dell'incontro il dossier Stx-Fincantieri e il rilancio dell'Europa proposto da Macron nel suo discorso all'università di Parigi

Di Anna Ditta
Pubblicato il 27 Set. 2017 alle 09:10 Aggiornato il 11 Set. 2019 alle 00:13
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Immagine di copertina
Credit: LUDOVIC MARIN

Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni mercoledì 27 settembre si è recato a Lione per il vertice intergovernativo tra Italia e Francia. Il premier ha incontrato Emmanuel Macron all’indomani del discorso con cui il presidente francese ha presentato la sua nuova idea di Europa alla Sorbona.

Dopo una visita al Musée des Confluences sull’invenzione del cinema, alle 17.45 si sono tenuti i colloqui bilaterali presso il palazzo della prefettura. Subito dopo è stata organizzata una conferenza stampa congiunta di Gentiloni e Macron.

Al centro dell’incontro il dossier Stx-Fincantieri sui cantieri navali e il rilancio dell’Europa proposto da Macron nel suo discorso all’università di Parigi.

Cosa è stato deciso sulla questione Fincantieri-STX

Il vertice di Lione tra Paolo Gentiloni ed Emmanuel Macron ha prodotto un risultati importante: il governo italiano e quello francese si sono accordati sulla questione Fincantieri-STX. “Su Stx e e sulla Lione-Torino l’Italia e Francia hanno vinto insieme”, ha detto il presidente francese durante la conferenza stampa.

Italia e Francia hanno deciso che Fincantieri avrà la maggioranza dei cantieri navali di Saint Nazaire. Il gruppo italiano otterrà il 50 per cento di STX France, la società che gestisce i cantieri del porto francese, a cui si aggiungerà un altro uno per cento che il governo francese presterà a Fincantieri per un periodo di 12 anni.

Questo accordo prevede però “appuntamenti regolari tra i due partner, in cui questi esamineranno lo stato di salute della loro azienda comune nonché il rispetto degli impegni assunti da entrambe le parti”. Se le promesse non saranno mantenute, la Francia potrà comunque recuperare il proprio uno per cento e ritirare a Fincantieri il suo ruolo predominante.

In ogni caso, se Fincantieri sarà costretta dai francesi a restituire il prestito, avrà il diritto di trasferire alla Francia anche il suo 50 per cento, un’ipotesi che configurerebbe un grave aggravio per le casse transalpine.

Il progetto della ferrovia Torino-Lione

Gentiloni e Macron hanno trovato un accordo anche sulla linea ferroviaria Torino-Lione, che per entrambi i capi di stato deve essere completata.

Dopo l’elezione di Macron si era rischiato che il costoso progetto naufragasse. A luglio 2017, infatti, il governo francese aveva manifestato l’intenzione di mettere in pausa il progetto, che si stima costi oltre 25 miliardi di euro.

Dopo il vertice, invece, entrambi i leader hanno definito il progetto “di importanza strategica” e hanno detto che ci sarà un’accelerazione nella sua realizzazione.

Una nuova integrazione europea

Durante il vertice italo-francese di Lione è stato trattato anche il tema dell’integrazione europea.

“Siamo entrati nei dettagli della road map comune per scandire il lavoro dei prossimi mesi. Abbiamo affrontato temi bilaterali importanti, su cui insieme possiamo avanzare con progetti concreti per i prossimi mesi”, ha detto il presidente francese Emmanuel Macron in conferenza stampa.

“Ci sarà una cooperazione militare intensa ma che sarà migliorata con l’avvio con le nostre industrie per un campione a livello mondiale navale, la cooperazione sarà rafforzata sul campo”, ha dichiarato Macron. “L’Italia ha un bonus cultura al quale mi sono ispirato in campagna elettorale. Oggi abbiamo trovato un accordo per un Erasmus della cultura e per scambi incrociati”, ha detto il presidente francese.

Macron ha aggiunto di aver parlato con Gentiloni anche di “un’agenda comune per il lancio dell’università europea”.

Il presidente francese Macron martedì 26 settembre ha parlato della “rifondazione” di un’Europa “sovrana, unita e democratica”, con una maggiore integrazione tra i paesi dell’Eurozona. Il suo discorso è arrivato a due giorni dalle elezioni legislative in Germania, che hanno visto la principale forza antieuropeista del paese (AfD) entrare per la prima volta nel Bundestag, divenendo la terza forza politica nel paese.

A meno di cinque mesi dall’inizio della sua presidenza, e dopo aver promesso di lavorare con la cancelliera tedesca Angela Merkel per migliorare l’integrazione dell’eurozona attraverso l’istituzione di un ministro delle finanze unico a livello europeo, Macron si è trovato quindi a dover ridimensionare le sue ambizioni.

Le anticipazioni di Gentiloni a Le Figaro

In un’intervista al quotidiano francese Le Figaro il 26 settembre, Gentiloni ha detto sul caso Fincantieri che “ci sono le premesse per arrivare a un accordo che tenga conto dei nostri legittimi interessi e al tempo stesso di quelli della Francia”.

“Da un punto di vista strategico abbiamo l’ambizione di costruire un grande ‘player’ globale nel settore navale”, ha detto il presidente del Consiglio. “L’accordo sui cantieri è una prospettiva a breve termine. Costruire un grande polo civile e militare non si fa in un giorno”.

Per quanto riguarda la situazione in Germania e in Europa, Gentiloni ha detto: “Ho fiducia nella cancelliera Angela Merkel affinché riesca a fare un governo orientato verso il rilancio dell’Europa. Non bisogna interpretare i risultati delle elezioni tedesche come un freno alle prospettive di rilancio dell’Europa né come un ripiego della Germania su se stessa”. Gentiloni ha ammesso però di essere preoccupato per la crescita di un partito antieuropeo e xenofobo come l’Afd.

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