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Home » News

Economist, Italia sempre meno democratica: perde 12 posti nel Democracy index

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Anche a livello europeo la posizione dell'Italia non è delle migliori: il nostro paese è sceso dal 15esimo al 18esimo posto

L’Italia è passata dal 21esimo al 33esimo posto nella classifica globale dell’Indice di democrazia stilato dall’Economist.

Anche a livello europeo la posizione dell’Italia non è delle migliori: il nostro paese è sceso dal 15esimo al 18esimo posto, posizionandosi dietro Malta (13esima), Spagna (14esima), Portogallo (15esimo) Francia (16esima) e Belgio (17esimo).

Gli analisti dell’Economist nel loro articolo spiegano che nei paesi che dal primo posto arrivano fino alla Spagna la democrazia è “compiuta”; dal Portogallo alla Grecia, che si piazza 20esima, è “imperfetta”; mentre la Turchia, ultima tra i paese dell’Europa occidentale, vige un “regime ibrido”.

La classifica – L’Italia ha ottenuto un punteggio di 7,71, inferiore rispetto a quello dell’anno precedente (7,98). Al primo posto nella classifica dei paesi più democratici si trova la Norvegia con 9,87 punti, seguita da l’Islanda (9,58) e Svezia (9,39), mentre la Nuova Zelanda (9,26) super la Danimarca (9,22), che passa così in quinta posizione.

Sesto posto confermato invece per il Canada (9,15), a pari merito con l’Irlanda (9,15). Seguono Finlandia (9,14) e Australia (9,09), mentre gli Stati Uniti  sono venticinquesimi con 7,96 punti. Ultimo posto invece per la Corea del Nord: è 167esima con 1,08 punti.

Secondo gli analisti dell’Economist, l’Italia è stata declassata dopo aver sofferto nel 2018 gli effetti di una “disillusione verso le istituzioni politiche dai partiti allo stesso parlamento, che ha alimentato un sostegno crescente a uomini forti che bypassano le istituzioni”.

Nello specifico, c’è stato un declassamento dell’Italia a livello di “Cultura Politica”, scesa da 8,13 a 6,88 punti e  di “Diritti Civili”, passato da 8,53 a 8,24 punti. Resta invariato  invece l’indice sul “Pluralismo” (9,58), mentre sale quello sulla “Partecipazione Politica”, che da 7,22 è passato a 7,78 punti.

“La disillusione italiana è culminata nella formazione di un governo ‘anti-estabilishment’, che include l’estrema destra anti immigrazione della Lega”, è il commento di Fiona Mackie, autrice del rapporto sull’Indice di democrazia stilato dall’Economist, e Agnese Ortolani, analista per l’Unione europea e l’Italia.

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