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La testimonianza shock al summit di Papa Francesco: “Abusata per 13 anni da un prete, mi ha fatto abortire tre volte”

Di Giulia Angeletti
Pubblicato il 21 Feb. 2019 alle 14:57 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 18:55
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Immagine di copertina

Il summit sulla pedofilia organizzato in Vaticano da Papa Francesco sta facendo venire a galla racconti e testimonianze davvero allarmanti. Una di queste riguarda un caso di violenza sessuale perpetrata per diversi anni da un prete su una donna africana, la quale ha raccontato l’orrore della sua storia proprio in occasione del vertice voluto dal pontefice.

La storia di violenza è lunga ben 13 anni, periodo durante il quale la donna è rimasta incinta per ben 3 volte. “Dall’età di 15 anni ho avuto relazioni sessuali con un prete. È durato 13 anni. Sono rimasta incinta tre volte e mi ha fatto abortire tre volte, molto semplicemente perché non voleva usare profilattici o metodi contraccettivi“, questa infatti la sua confessione.

“All’inizio mi fidavo così tanto di lui – ha proseguito a raccontare la donna – che non sapevo potesse abusare di me. Avevo paura di lui e ogni volta che mi rifiutavo di avere rapporti sessuali con lui, mi picchiava. E siccome ero completamente dipendente da lui economicamente, ho subito tutte le umiliazioni che mi infliggeva”.

La storia è terribilmente già sentita e le parole di questa donna descrivono nuovamente situazioni in cui c’è chi, per giunta in nome di Dio, si approfitta di povertà, degrado e fragilità.

“Avevamo questi rapporti sia a casa sua nel villaggio che nel centro di accoglienza diocesano. In questa relazione non avevo il diritto di avere dei “ragazzi”; ogni volta che ne avevo uno e lui veniva a saperlo, mi picchiava. Era la condizione perché mi aiutasse economicamente… Mi dava tutto quello che volevo, quando accettavo di avere rapporti sessuali; altrimenti mi picchiava”.

“Sento di avere una vita distrutta”, ha concluso la donna. “Ho subito così tante umiliazioni in questa relazione che non so che cosa mi riservi il futuro … Questo mi ha reso molto prudente nelle mie relazioni, adesso. Bisogna dire che i preti e i religiosi hanno modo di aiutare e allo stesso tempo anche di distruggere: devono comportarsi da responsabili, da persone avvedute”.

La donna, a ragion veduta, parla delle grandi contraddizioni che caratterizzano questi casi che vedono coinvolti uomini di Chiesa: “Voi siete i medici dell’anima e tuttavia, salvo rare eccezioni, vi siete trasformati in assassini dell’anima, in assassini della fede. Quale terribile contraddizione”.

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