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Di Battista: “La politica resta la mia passione, dopo l’India non parto più”

Di Antonio Scali
Pubblicato il 10 Apr. 2019 alle 12:00
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Immagine di copertina

“Ancora non ho programmato nulla. Questo sarà l’ultimo grande viaggio, poi so già che dovrò fermarmi, ma deciderò alla fine cosa fare”. A dirlo è Alessandro Di Battista, in un colloquio con Repubblica.

L’intenzione del “pasionario” del M5S è quella comunque di restare in politica, che definisce una sua “superpassione”. Intanto Di Battista sta per partire per l’India insieme alla compagna e al figlio di poco più di un anno.

Un’altra opportunità per esplorare un nuovo angolo di mondo, anche se chi lo conosce bene racconta della sua sofferenza per non poter correre per le prossime elezioni europee né fare campagna per altri. Nel video in cui ha annunciato la sua scelta, inoltre, molti fanno notare che per la prima volta Di Battista non ha nominato il suo grande amico/rivale Luigi Di Maio.

Alla base del suo malcontento, dopo il ritorno in Italia, l’avergli attribuito responsabilità per il flop in Basilicata, e l’essere stato coinvolto nell’incontro con i gillet gialli contro la sua intenzione. E allora Di Battista preferisce tornare a viaggiare, andare in India, lasciando a Di Maio la patata bollente delle europee, senza Alessandro Di Battista a scaldare le piazze. Ma lui promette: “dopo l’India non parto più”.

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