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Salvini e i renziani a cena insieme: scoppia il caos nel Pd. E Martina ne approfitta

I dem vicini a Renzi e lo stesso Matteo Salvini hanno subito chiarito la loro posizione

Di Futura D'Aprile
Pubblicato il 15 Gen. 2019 alle 11:52
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Scoppia la polemica nel Partito democratico per la cena organizzata a Roma per il 15 gennaio 2019 e a cui prenderanno parte sia gli esponenti della sinistra che della Lega.

All’evento organizzato dall’associazione ‘Fino a prova contraria’ dovrebbe infatti partecipare anche il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, insieme ad altri esponenti del Pd vicini a Matteo Renzi come Maria Elena Boschi, Francesco Bonifazi e l’imprenditore Marco Carrai.

“È un evento benefico che non va caricato di un significato particolare sul piano politico”, è il commento di Maurizio Martina, candidato alla segreteria del Pd, che non si lascia sfuggire l’occasione per prendere le distanze da ogni possibile apertura alla Lega e marcare una differenza con altri esponenti del suo partito.

“Noi siamo seccamente alternativi. Quel modo di concepire la rappresentanza nelle istituzioni va sconfitto, fosse per me gli presenterei una mozione di sfiducia al giorno. Voglio batterlo perché non credo si governi così”.

Queste le parole di Maurizio Martina, intervistato da Massimo Giannini a “Circo Massimo” su Radio Capital.

Le reazioni – Le affermazioni del candidato alla segreteria del Pd sono state subito commentate da Boschi e Bonifazi. “Non è previsto alcun confronto con il vicepremier Salvini, tantomeno per parlare di possibili alleanze”, dicono i due. “Anche solo pensarlo è semplicemente ridicolo”.

“Come è noto, si tratta di una cena organizzata da una Associazione che si occupa di giustizia e garantismo. E soprattutto non c’è nulla di segreto”.

A prendere le distanze anche il leader della Salvini, che nega “ammiccamenti” e contatti con l’ala renziana del Partito democratico per dar vita ad alleanze politiche.

“Sono onorato di essere stato invitato a un evento al quale partecipano decine di giudici e magistrati di valore e spessore”, ha chiarito il leader della Lega. “Non mi interessano retroscena inesistenti e le inutili chiacchiere del Pd ma lavoro, insieme al governo, a una riforma seria della giustizia, civile e penale, che a questo paese manca e che nessun governo prima di questo è mai riuscito a realizzare”.

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