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Carige, Di Maio si difende in 10 punti: “Non credete alle balle dei giornali e di Renzi”

Il vicepremier attacca l'ex segretario Pd Renzi e i giornali, accusati di diffondere falsità sul salva-Carige

Di Futura D'Aprile
Pubblicato il 8 Gen. 2019 alle 14:37 Aggiornato il 8 Gen. 2019 alle 14:39
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Immagine di copertina
Luigi Di Maio

Il vicepremier M5S Luigi Di Maio ha risposto con un lungo post su Facebook alle accuse di incoerenza sul decreto salva-Carige. Nel post Di Maio attacca l’ex segretario del Partito democratico Matteo Renzi, l’ex ministra Maria Elena Boschi e i giornali, colpevoli a suo avviso di diffondere “balle” sul decreto salva-Carige.

Dopo l’approvazione del decreto, Renzi e Boschi hanno attaccato il Governo, che con questo provvedimento avrebbe tradito ancora una volta le istanze portate avanti in campagna elettorale da M5S e Lega. Inoltre Luigi Marattin, capogruppo Pd in commissione Bilancio alla Camera, ha chiesto al premier Giuseppe Conte di chiarire i suoi legami con la Banca.

“Quante balle dei giornali, di Renzi e della Boschi sulle banche. Proprio loro parlano!”, scrive Di Maio su Facebook. Il leader M5S elenca poi i 10 punti attraverso i quali si propone di smontare le bugie scritte contro il Governo sul caso Carige. Eccoli di seguito:

1. Non abbiamo dato un euro alle banche

2. Abbiamo scritto in una legge che se serve lo Stato potrà garantire nuovi titoli di Stato e potrà ricapitalizzare. Speriamo non serva.

3. Se si dovesse usare quella garanzia o se si dovessero mettere soldi pubblici, banca Carige deve diventare di proprietà dello Stato. Ovvero deve essere nazionalizzata.

4. In questo modo non ci sarà nessun regalo ai banchieri e nessun azionista e obbligazionista truffato

5. Non sarà come Etruria perché salviamo tutti gli obbligazionisti e correntisti 

6. Non sarà come le banche venete perché non la venderemo a due euro dopo averla ripulita dei debiti con i soldi pubblici 

7. Renzi e la Boschi che fanno le vittime fanno ridere i polli: se avessero fatto come noi non ci sarebbero stati risparmiatori sul lastrico, ma evidentemente ai loro amici e parenti non conveniva

8. Ora vedremo chi è stato a non restituire i soldi a Carige affossandola

9. ci batteremo in Europa per riformare il sistema di vigilanza bancaria e faremo la separazione tra banche commerciali e d’affari. Cose che nessuno si è mai sognato di fare

10. Noi abbiamo messo 1,5 miliardi per i truffati delle banche di cui è responsabile il vecchio governo. Non ci saranno altri truffati.

Nelle ultime righe del post Di Maio aggiunge un post-scriptum: “Ma secondo voi se stessimo aiutando le banche i media e questi politici falliti continuerebbero a farci la guerra?”, osserva “Svegliaaaaa!!! La Camera dei Deputati si muova ad approvare l’istituzione della commissione di inchiesta sulle banche. Ne vedremo delle belle”.

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