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Home » News

Cambridge Analytica, l’informatore rivela: “Abbiamo lavorato in Italia”

Immagine di copertina
Christopher Wylie è l'informatore dalle cui rivelazioni è nato lo scandalo Cambridge Analytica.

Christopher Wylie ha detto che l'unico paese europeo in cui si ricorda che la società fosse impegnata è l'Italia

Cambridge Analytica, la società al centro dello scandalo sulla massiccia violazione di dati che coinvolge anche Facebook, ha lavorato in Italia. Lo ha rivelato l’informatore dalle cui rivelazioni è partita l’inchiesta giornalistica che ha sollevato il caso, Christopher Wylie.

“L’unico paese europeo di cui so per certo che ha lavorato con Cambridge Analytica è l’Italia”, ha detto Wylie in un’intervista al quotidiano La Repubblica. “Ricordo vari progetti in Europa, so che hanno fatto qualcosa in Italia, anzi, l’Italia di cui so con certezza, ma non rammento per quali partiti”.

Wylie, canadese, esperto di analisi dei dati, ha contribuito a fondare Cambridge Analytica. Ha rivelato al periodico britannico Observer che a livello mondiale sono stati violati i profili di complessivamente 50 milioni di utenti di Facebook.

“Io mi occupavo dell’America, non sono stato direttamente coinvolto nel vostro paese”, ha detto l’informatore con riferimento all’Italia.

Alla domanda se all’interno di Cambridge Analytica lavorasse qualche italiano, Wylie ha risposto che “ce n’era uno”. “Non lavorava direttamente per Cambridge Analytica, bensì ‘con’ Cambridge Analytica: era il collegamento con l’Italia. Ma non so come si chiamava”, ha aggiunto.

L’informatore ha poi spiegato nell’intervista che Cambridge Analytica “non si limitava a usare big data raccolti illegalmente per manipolare elezioni: creava fake news, corrompeva politici, comprometteva candidati con prostitute”.

Come già emerso, sul sito di Cambridge Analytica si legge che nel 2012 la società aveva portato avanti un progetto di ricerca per un partito italiano.

Non viene specificato di che partito si tratti, ma il sito specifica che questo partito nel 2012 “era in fase di rinascita, dopo aver ottenuto i suoi più grandi successi negli anni ’80”.

Nello specifico, l’aiuto fornito da CA a questo partito sarebbe consistito nel fare “una ricerca su iscritti e simpatizzanti, per aiutarlo nella strategia di riorganizzazione”.

Cambridge Analytica specifica anche che questa formazione politica, grazie al suo operato, sarebbe riuscita a dotarsi di “una struttura organizzativa flessibile e moderna”, così da ottenere “risultati superiori a quelli attesi in una fase turbolenta della politica italiana”.

A seguito di queste rivelazioni, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) ha inviato a Facebook una specifica richiesta di informazioni sull’uso di dati personali per finalità di comunicazione politica.

Scandalo Cambridge Analytica e Facebook | Ultime notizie

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