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8 marzo: ActionAid per l’empowerment femminile

L’infografica che accende un focus sulla difficile strada che una donna si trova a percorrere verso una condizione di riconoscimento dei diritti fondamentali

Di TPI
Pubblicato il 8 Mar. 2017 alle 14:04
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Immagine di copertina

In occasione della Giornata internazionale della donna, ActionAid Italia accende una luce sulla condizione sociale della donna, costretta in numerose situazioni e parti del mondo a vivere nella totale assenza di riconoscimento dei suoi diritti fondamentali.

Ed è proprio la ricorrenza che invita a “celebrare” le vittorie ottenute dalle donne nel corso della storia e che, allo stesso tempo, sottolinea l’importanza di non dimenticare le violenze, il momento più adatto per accogliere il messaggio di speranza lanciato da ActionAid Italia.

La Onlus si unisce così al coro di voci che dicono basta alla negazione dei diritti delle donne; voci che parlano di gender equality, di società civile. 

Attraverso l’infografica “Vita di donna: la strada verso l’empowerment”, ActionAid invia un messaggio chiaro e diretto. Realizzare il cambiamento per le donne è possibile. Accedere a istruzione, lavoro, vita sociale è un diritto per ogni donna in qualsiasi paese del mondo. 

Ancora oggi ci troviamo di fronte a storie che raccontano di donne al centro di pratiche come le mutilazioni genitali femminili (200 milioni di donne in 30 stati di Asia e Africa le hanno subite), matrimoni precoci (22 milioni di ragazze nel mondo sono sposate con un uomo adulto) e che parlano dell’esclusione femminile dall’istruzione (496 milioni di donne nel mondo non sanno né leggere né scrivere).

Sono donne che ogni giorno vedono i loro diritti fondamentali negati e che, con estrema difficoltà, cercano di uscire dalla condizione di sottomissione in cui si trovano, portando avanti un percorso di empowerment per “guadagnarsi” una vita che si poggia su valori quali dignità e rispetto.

La negazione dei diritti fondamentali, che riguarda attualmente milioni di donne nel mondo, è uno dei tanti mali della società civile.

Diritto alla salute, diritto all’istruzione, diritto alla terra e diritto al lavoro non hanno genere. Ed ecco che ActionAid ricorda quanto sia importante aiutare le donne che si trovano a vivere in queste situazioni borderline ad uscire dal guscio. La Onlus lo fa ogni giorno, attraverso:

La lotta a qualsiasi forma di violenza, sostenendo le vittime di maltrattamenti e discriminazioni, organizzando gruppi d’informazione e discussione per far capire quanto siano pericolose pratiche come le mutilazioni genitali femminili e incoraggiando le donne a denunciare.

La promozione del diritto allo studio, mediante l’organizzazione di corsi di formazione professionali per gli insegnanti, campagne di sensibilizzazione per bambini e genitori sull’importanza dell’istruzione e fornendo materiale scolastico e uniformi a bambini che vivono nelle famiglie più povere del Sud del mondo.

La lotta alla povertà femminile, promuovendo l’organizzazione di gruppi di discussione e alfabetizzazione, gruppi di risparmio e credito; organizzando corsi di formazione professionale ed avviando il dialogo con le istituzioni affinché il diritto alla terra sia riconosciuto anche alle donne.

Oltre a questo l’impegno di ActionAid ha come obiettivo anche la costruzione di quartieri in cui le donne siano parte attiva e integrante e la presa di misure che favoriscano una maggiore partecipazione degli uomini al lavoro domestico e alla cura dei bambini.

Cambiare si può. Riconoscere il valore delle donne all’interno della famiglia e del sistema socio-economico è il primo passo verso un mondo più civile.