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Home » Esteri

Cosa intende Trump quando parla di “fuoco e furia”?

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Credit: Reuters

Il 7 agosto, poche ore prima che la Corea del Nord minacciasse un attacco missilistico sul territorio statunitense di Guam, dalla base aerea dell'isola nel pacifico è partita una missione in cui sono stati coinvolti bombardieri B-1B dell'aeronautica statunitense

Cresce la tensione tra Stati Uniti e Corea del Nord dopo che Pyongyang ha reso noto di aver preso in considerazione l’ipotesi di un attacco missilistico sul territorio statunitense di Guam, un’isola nell’Oceano Pacifico. La notizia arriva solo poche ore dopo che il presidente statunitense Donald Trump ha promesso “fuoco e furia come il mondo non ne ha mai visto” all’ennesima minaccia di Pyongyang nei confronti di Washington.

L’avvertimento di Trump non sembra aver prodotto gli effetti sperati, dal momento che i media statali nordcoreani riferiscono di un piano per il lancio di missili a medio-lungo raggio a Guam, dove si trova una base che ospita numerosi bombardieri statunitensi.

La tensione tra i due paesi è aumentata negli ultimi mesi con frequenti lanci missilistici della Corea del Nord nel mar del Giappone e con l’annuncio da parte di Pyongyang di aver sviluppato una mini-testata atomica con la quale armare un vettore potenzialmente in grado di colpire il territorio statunitense.

Ma cosa intende esattamente il presidente Trump quando parla di “fuoco e furia”? La risposta a questa domanda può essere forse in parte trovata nelle immagini diffuse nella serata di martedì 8 agosto, che mostrano le missioni di esercitazione che si sono svolte proprio nella base aerea Andersen, a Guam, il 7 agosto.

Poco prima che la Corea del Nord rivelasse i suoi piani sull’isola, infatti, due bombardieri B-1B dell’aeronautica statunitense, sotto il comando delle forze aeree statunitensi del Pacifico, hanno volato verso il Giappone, il mare Cinese orientale e la Corea del Sud per strategiche missioni bilaterali.

Lunedì 7 agosto una operazione di circa dieci ore è partita dalla base aerea Andersen a Guam, in quella che rappresenta la prima missione per l’equipaggio e i velivoli recentemente schierati dalla base di Ellsworth, in South Dakota, che ora si trovano al servizio delle “Missioni per la presenza continuativa dei bombardieri” a supporto del comando statunitense del Pacifico.

La Corea del Nord non ha preso bene la notizia dell’ultima esercitazione, sostenendo che questa prova che “gli imperialisti statunitensi sono maniaci della guerra nucleare”.

L’isola di Guam è un punto cruciale dell’avamposto militare degli Stati Uniti in Asia. Ospita circa 6mila soldati americani in diverse strutture, tra cui la base aerea Andersen, ma anche la base navale statunitense situata nell’isola.

Qui sotto alcune foto rilasciate dalle autorità statunitensi che mostrano due bombardieri B-1B schierati dalla base di Ellsworth, in South Dakota, che il 7 agosto hanno volato per circa 10 ore verso il Giappone e la penisola coreana.

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