Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 18:22
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

L’oppositore russo Navalny rischia di perdere la vista da un occhio dopo l’aggressione subita

Immagine di copertina

Navalny è stato aggredito il 27 aprile con disinfettante verde unito ad un'altra sostanza chimica e chiede ora di essere curato all'estero

L’oppositore del presidente russo Vladimir Putin, Alexei Navalny, denuncia che la capacità visiva di un suo occhio è ridotta dell’80 per cento e chiede di poter essere curato all’estero.

— Questa notizia puoi leggerla direttamente sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

“L’assalto che ho subito ha ridotto dell’80% la capacità visiva da un occhio. Al momento non è una condizione irreversibile, i medici mi curano attivamente e c’è speranza che ce la facciano. Mi aiuterebbe molto poter rivolgermi alle cliniche specializzate svizzere o spagnole ma, come sapete, il governo mi vieta di lasciare il paese da 5 anni”, ha scritto Navalny sul suo blog.

Nel suo post, ha anche “ringraziato i volontari” per aver svolto le indagini che avrebbero portato all’identificazione di due assalitori. La polizia e il comitato investigativo, secondo le accuse dell’oppositore del governo russo, non fanno invece nulla e questa inazione permetterebbe ai responsabili di “fuggire o distruggere le prove”.

Navalny ha promesso il 2 maggio di voler presentare lamentele ufficiali sullo svolgimento delle indagini. Nel post ha poi sottolineato che altre due persone sarebbero coinvolte nell’aggressione da lui subita lo scorso 27 aprile.

“Aiutateci”, ha esortato pubblicando l’immagine di due uomini presa dal video pubblicato da REN-TV. Secondo Navalny uno dei uomini indicati come possibili assalitori dai volontari, Alexei Kulakov, “era o forse è ancora un poliziotto”.

Secondo quanto rivelato da alcuni cittadini, sostenitori di Navalny, l’oppositore di Putin sarebbe stato aggredito con disinfettante verde unito ad un’altra sostanza chimica e dietro l’attacco si celerebbe il gruppo radicale nazionale pro-Cremlino Serb.

I sostenitori di Navalny hanno condotto delle indagini su internet partendo dal video dell’attacco subito il 27 aprile e pubblicato dall’emittente REN-TV. Il canale ha trasmesso un filmato in si vede un uomo gettare in faccia a Navalny la sostanza chimica per poi allontanarsi in fretta.

L’emittente ha oscurato il volto dell’aggressore e quello di un passante. Un sostenitore di Navalny ha scoperto che sul sito di REN-TV esistevano altre versioni del video in cui il volto del passante non era stato nascosto. I blogger hanno identificato l’uomo, Alexei Kulakov, membro di Serb. Contattato da Novaya Gazeta ha prima negato e poi ha ammesso la sua presenza sulla scena.

L’aggressore, invece, sarebbe Alexander Petrunko, altro esponente di Serb. Secondo un blogger, ripreso dal Moscow Times, è stato riconosciuto paragonando le immagini su internet, che mostrerebbero un’alta somiglianza con l’uomo che ha aggredito Navalny.

A febbraio Petrunko aveva assalito Navalny lanciandogli una torta in faccia. Il leader del Serb, Gosha Tarasevich, ha respinto le accuse precisando che Petrunko si trova in Crimea “da qualche tempo” e ha accusato Navalny di aver organizzato tutto per farsi pubblicità. 

— Non restare fuori dal mondo. Iscriviti qui alla newsletter di TPI e ricevi ogni sera i fatti essenziali della giornata.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan