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Le elezioni di Haiti

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Domenica 25 ottobre si svolgono le elezioni presidenziali, parlamentari e municipali ad Haiti. Il proprietario di un'attività d’esportazione di banane contro un ingegnere

Domenica 25 ottobre i cittadini di Haiti sono chiamati alle urne per eleggere un nuovo presidente, i membri del parlamento ed esprimere la propria preferenza nelle elezioni municipali.

Molti analisti ritengono che questa tornata elettorale non sarà sufficiente per determinare il prossimo capo di stato e sostengono che quest’ultimo sarà scelto definitivamente attraverso un ballottaggio che si terrà, con buone probabilità, il 27 dicembre 2015.

Con le elezioni di oggi, invece, verrà determinato il secondo round delle elezioni parlamentari, con cui verranno scelti i 119 seggi della Camera dei deputati e i 20 dei 30 a disposizione al Senato.

I cittadini di Haiti registrati al voto sono 5,8 milioni. Potranno scegliere il futuro presidente tra 54 candidati e 128 partiti. Poiché il tasso di analfabetismo del Paese è al 40 per cento, i candidati verranno identificati con foto segnaletiche e i partiti attraverso i loghi, al fine di facilitare la votazione.

L’attuale capo di stato di Haiti è Michel Martelly, più noto come Sweet Micky, ed è al potere dal 2011, quando era ancora un cantante molto popolare.

La sua vittoria sconvolse l’ordine politico del Paese, ancora alle prese con il devastante terremoto di magnitudo 7 del 2010, il più forte mai registrato nell’emisfero occidentale, che causò la morte di circa 250mila persone e coinvolse complessivamente 3 milioni di cittadini.

Secondo diversi esperti, però, il presidente Martelly non è ancora riuscito a fermare la corruzione e la lotta interna dei partiti.

(Nella foto qui sotto: Haitian Mirlene Similien, 22 anni, insieme a sua figlia di fronte alla tenda dove vivono in un campo rifugiati nei pressi della capitale Port-au-Prince, per le persone che sono state colpite dal terremoto di Haiti nel 2010. La foto è dell’agosto 2012. Credit: Swoan Parker).


I principali candidati che vogliono prendere il posto di Martelly sono due:

1) Jovenel Moïse, proprietario di un’attività d’esportazione di banane nel nord del Paese.

2) Jude Célestin, un ingegnere meccanico a capo di un’agenzia di costruzione del governo.

Moïse, 37 anni, rappresenta il Parti Haitien Tet Kale, attualmente al potere, mentre Célestin, di 53 anni, è a capo del partito Alternative League for Progress and Emancipation of Haiti (Lapeh).

Il potere ad Haiti è stato per lungo tempo nelle mani della famiglia Duvalier (1957-1986). Solo quando i Duvalier sono stati destituiti, il Paese ha iniziato a elaborare una prima forma di democrazia.

Questa potrebbe essere la prima volta che tre elezioni democratiche non vengono interrotte da frode o ribellioni armate, anche se sono stati riscontrati molti problemi in vari seggi elettorali del Paese.

Nel seggio di Borgne, a nord di Haiti, le votazioni non si sono potute svolgere poiché il materiale elettorale è stato rubato. Uno dei candidati per il parlamento è stato arrestato per aver votato più volte.

Haiti è situata nel mar dei Caraibi e confina con la Repubblica Dominicana. Colonia francese fino al 1804, è stata una delle prime nazioni delle Americhe a dichiarare la propria indipendenza. La capitale è Port-au-Prince. Il Paese conta circa 10 milioni di abitanti.

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