Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 15:20
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

No vuol dire no: in Germania si vota per riformare la legge sullo stupro

Immagine di copertina

Al Bundestag è in approvazione una legge nota come “lo statuto del ‘no’ vuol dire ‘no’”, che ampli la definizione giuridica di ciò che può essere punibile come stupro

Al parlamento tedesco è in corso di approvazione una proposta di legge ormai nota come “lo statuto del ‘no’ vuol dire ‘no’”, che ampli la
definizione giuridica di ciò che può essere punibile come stupro.

Secondo la legge attualmente vigente, che rientra nella
sezione 177 del codice penale tedesco, affinché un atto di violenza possa
essere definito stupro, la vittima deve aver provato a difendersi dal suo
assalitore.

Se invece il rifiuto è stato un semplice “no” inteso come
rifiuto verbale, l’imputato non può essere condannato, il che ha fatto sì,
secondo diverse associazioni di supporto alle vittime di violenza sessuale, che
molti stupratori siano riusciti a non pagare per il proprio crimine.

Secondo gli attivisti che si occupano del tema, la Germania
è ancora indietro quando si tratta di leggi sullo stupro, basti pensare che lo
stupro coniugale è diventato un reato penale solo nel 1997.

Uno dei motivi che hanno accelerato la legge sarebbe l’ondatadi attacchi di capodanno a Colonia, che ha sconvolto la popolazione tedesca sia
subito dopo gli eventi che quando si è saputo che solo pochi degli aggressori
sono stati effettivamente condannati.

Gli attacchi sono infatti stati l’ispirazione per una
campagna di riforma della legge pubblicizzata con l’hashtag #NeinHeisstNein (“No
vuol dire no”).

Un altro caso che ha fatto clamore sull’argomento è stato
quello della modella tedesca Gina-Lisa Lohfink, multata con 24mila euro per
falsa testimonianza dopo aver accusato due uomini di averla drogata e stuprata,
nonostante esistesse un video dell’accaduto in cui si poteva sentire la donna
dire “Smettetela” e “No!”.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Mamdani ottiene 130 milioni di dollari di risarcimento per i rider sottopagati
Esteri / Melania Trump: “Sotto il comunismo ho avuto un’infanzia bellissima”
Esteri / Trump accoglie Xi tra battute, panda e patron di Big Tech. Ma la sfida tra Usa e Cina è su IA, dazi e Taiwan
Ti potrebbe interessare
Esteri / Mamdani ottiene 130 milioni di dollari di risarcimento per i rider sottopagati
Esteri / Melania Trump: “Sotto il comunismo ho avuto un’infanzia bellissima”
Esteri / Trump accoglie Xi tra battute, panda e patron di Big Tech. Ma la sfida tra Usa e Cina è su IA, dazi e Taiwan
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / El Mundo: “La Russia si prepara ad attaccare con droni Italia, Francia o Spagna”. Crosetto: “L’allarme non trova conferma”
Esteri / Xi Jinping va a Washington, Trump lo accoglie con il tappeto rosso: tregua tra Usa e Cina sui dazi fino a gennaio
Esteri / Pezeshkian mostra all'Onu le foto dei bambini iraniani uccisi dai raid di Usa. La delegazione Usa lascia l'aula
Esteri / “Il mondo è impreparato a una nuova pandemia”: l’allarme della rivista “The Lancet”
Esteri / Gaza: il Board of Peace di Donald Trump presenta un piano da 2,45 miliardi per la ripresa nella Striscia
Esteri / Così l'accordo tra Usa, Danimarca e Groenlandia assicura la presenza militare e l'adesione dell'isola alla Nato “per sempre”