Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Migliaia di cittadini hanno marciato per la democrazia da Ankara a Istanbul

Immagine di copertina

La "marcia per la giustizia" è partita da Ankara ed è arrivata il 9 luglio, a Istanbul, su iniziativa del leader del partito popolare repubblicano di opposizione, Kemal Kilicdaroglu, come protesta dopo la detenzione di uno dei suoi parlamentari, Enis Berberoglu

Decine di migliaia di cittadini turchi hanno marciato per 400 chilometri nelle ultime tre settimane per chiedere al governo di allentare la morsa sulla democrazia del paese.

La “marcia per la giustizia” è partita da Ankara ed è arrivata oggi, 9 luglio, a Istanbul, su iniziativa del leader del partito popolare repubblicano di opposizione, Kemal Kilicdaroglu, come protesta dopo la detenzione di uno dei suoi parlamentari, Enis Berberoglu.

L’iniziativa di Kilicdaroglu è stata accolta da migliaia di cittadini lungo la strada ed è attesa una grandissima folla a Istanbul all’arrivo della marcia. Obiettivo principale della protesta è il presidente Recep Tayyip Erdogan.

“La Turchia ha smesso di essere un paese democratico, è ormai retta da un uomo solo”, ha spiegato Kilicdaroglu alla CNN. “Questo non lo possiamo accettare”.

Nonostante la fatica e le alte temperature, il corteo che è giunto a Istanbul era festoso e pacifico.

La marcia arriva quasi un anno dopo che il fallito golpe militare del 15 luglio ha fatto cambiare direzione al paese, conducendo la Turchia verso una dittatura de facto.

In seguito al tentativo di colpo di stato, Erdogan e il suo governo hanno bloccato le libertà civili in tutto il paese, con epurazioni che hanno colpito le istituzioni pubbliche e le università, hanno fortemente limitato i media e hanno ordinato arresti di massa di attivisti, giornalisti e opposizione politica.

Il paese è ancora sotto lo stato di emergenza.

Lo scorso aprile Erdogan, dopo un referendum, ha ottenuto nuovi poteri straordinari trasferiti dal parlamento al governo. Il ruolo di presidente della repubblica in Turchia è tradizionalmente cerimoniale, ma Erdogan ha assunto il ruolo di leader e capo della nazione.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Cisgiordania, coloni israeliani rubano l'acqua dei palestinesi e trasformano un'area archeologica in una piscina
Esteri / Immigrato venezuelano porta la moglie, sostenitrice di Trump, nel resort del tycoon: arrestato dall'Ice
Esteri / Il testo integrale del memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran: ecco i 14 punti dell’accordo pubblicati dalla Cnn
Ti potrebbe interessare
Esteri / Cisgiordania, coloni israeliani rubano l'acqua dei palestinesi e trasformano un'area archeologica in una piscina
Esteri / Immigrato venezuelano porta la moglie, sostenitrice di Trump, nel resort del tycoon: arrestato dall'Ice
Esteri / Il testo integrale del memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran: ecco i 14 punti dell’accordo pubblicati dalla Cnn
Esteri / Il Regno Unito vieta i social ai minori di 16 anni
Esteri / “Vivono in uno stato di paura costante”: l’Unhcr racconta a TPI il dramma degli sfollati in Libano
Esteri / Stati Uniti e Iran annunciano un accordo per porre fine alla guerra e riaprire lo Stretto di Hormuz
Esteri / Il filosofo Lorenzo Marsili a TPI: “Usa e Cina trattano da pari. L’Europa è sul menu”
Esteri / Il paradosso di Leone: se il primo Papa americano si oppone allo strapotere delle Big Tech
Esteri / Droni, IA, sensori, satelliti e armi autonome: l’arte della guerra algoritmica
Esteri / Guerra in Iran, Trump annuncia l’accordo con Teheran: “Abbiamo vinto senza Ue”. Axios: “La firma forse a Ginevra”