Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 17:07
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Cina: torna in Italia Valentino Sonzogni, l’imprenditore bloccato da mesi a Pechino

Immagine di copertina
Fonte: Facebook

La società italo-cinese di cui l'imprenditore bergamasco era legale rappresentante sarebbe stata al centro di un giro di fatture false

Nelle prossime ore farà ritorno in Italia Valentino Sonzogni, l’imprenditore originario di Bergamo che era bloccato a Pechino da mesi.

La notizia è stata data dalla Farnesina con una nota ufficiale: “Come preannunciato dal ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, è appena partito da Pechino, per rientrare in Italia, il signor Valentino Sonzogni”.

Nella nota del ministero si specifica che la autorità cinesi hanno rimosso il divieto di espatrio deciso un anno fa “in esecuzione alla normativa locale in materia di diritto societario”.

L’accuse mossa dal fisco cinese e che aveva tenuto Sonzogni bloccato in Cina era che la società italo-cinese di cui l’imprenditore bergamasco era legale rappresentante sarebbe stata al centro di un giro di fatture false.

Sonzogni, secondo le autorità cinesi, avrebbe evaso al fisco 4 milioni di euro per una società costituita attraverso una joint venture italo-cinese.

L’imprenditore però ha sempre negato l’esistenza del debito, affermando di esserne venuto a conoscenza quando si è presentato all’aeroporto di Pechino, dove gli hanno impedito di imbarcarsi. Il bergamasco aveva detto di essere stato vittima di una frode architettata da un cittadino cinese a cui era stata data in gestione la ditta che Sonzogni aveva fondato nel 2005 con un cugino.

L’imprenditore era arrivato in Cina il 26 novembre 2017 per una breve vacanza e sarebbe dovuto rientrare a Villa d’Almè il 2 dicembre. Ma è stato bloccato: la ditta che aveva fondato, benché fallita nel 2008, risultava ancora sotto la sua responsabilità, anche se lui non ne sapeva nulla.

Sonzogni a giugno del 2018 aveva lanciato tramite Facebook il suo ultimo appello, dopo che a maggio il deputato della Lega Nord Daniele Belotti aveva presentato un’interrogazione parlamentare all’allora ministro degli Esteri Angelino Alfano per chiedere che al governo di insistere “nel fare pressioni sul governo cinese perché accerti in tempi brevi la vera realtà del caso Sonzogni”.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan