Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 15:05
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Le elezioni in Azerbaigian

Immagine di copertina

La vittoria del partito al governo è scontata. L'opposizione e diverse Ong hanno accusato il governo di aver limitato la liberà di espressione

Domenica primo novembre 2015 si sono svolte le elezioni parlamentari in Azerbaigian per rinnovare il parlamento, composto da 125 seggi. Sono circa 5,2 milioni i cittadini aventi diritto al voto.

I primi exit poll assegnerebbero, come ampiamente previsto, una vittoria schiacciante al partito Yeni Azerbaijan (Nuovo Azerbaigian), guidato dal presidente in carica Ilham Aliyev, di 54 anni, al potere dal 2003.

Alcuni membri dell’opposizione avrebbero boicottato le elezioni presidenziali accusando il governo di aver arrestato molti di coloro che si esprimevano in modo critico nei confronti dell’operato del capo di stato. 

Quattro ore prima della chiusura dei seggi il principale partito di opposizione, Musavat (Partito uguaglianza) avrebbe annunciato il suo ritiro dalle elezioni.

I leader Arif Hajili, di 53 anni, ha affermato che il suo partito “aveva richiesto alle autorità di creare condizioni democratiche e di uguali opportunità per tutte le forze politiche”. Secondo quanto dichiarato da Hajili, solo 24 dei 73 candidati nominati dall’opposizione sarebbero potuti andare a votare. 

Per la prima volta dall’indipendenza del Paese, avvenuta nel 1991 con la caduta dell’Unione sovietica, l’Osce, un’organizzazione internazionale per la promozione della pace e per il dialogo politico, non ha monitorato le elezioni in Azerbaigian.

Un funzionario dell’Osce, Isabel Santos, aveva affermato martedì 27 ottobre 2015 che “il governo azero ha inasprito il trattamento verso i politici indipendenti e critici, danneggiando le future elezioni parlamentari del primo novembre”.

Anche l’Ong Amnesty Interntional ha protestato contro il governo di Baku descrivendo lo svolgimento delle elezioni come un “grave attacco” alla libertà di espressione. Le autorità azere hanno dichiarato queste critiche come “infondate”. 

Ti potrebbe interessare
Esteri / Chi è James Talarico e perché può dare una spallata decisiva al presidente Trump
Esteri / 24 febbraio 2022 – 28 febbraio 2025: i 4 anni che hanno sconvolto il mondo (di Giulio Gambino)
Esteri / Trump è il presidente statunitense che ha autorizzato più interventi militari dal 2000 a oggi
Ti potrebbe interessare
Esteri / Chi è James Talarico e perché può dare una spallata decisiva al presidente Trump
Esteri / 24 febbraio 2022 – 28 febbraio 2025: i 4 anni che hanno sconvolto il mondo (di Giulio Gambino)
Esteri / Trump è il presidente statunitense che ha autorizzato più interventi militari dal 2000 a oggi
Esteri / Almeno 1.230 morti in Iran dal 28 febbraio, oltre un centinaio nel resto della regione. Usa e Israele continuano i raid. Contrattacchi su Qatar, Bahrein, Kuwait ed Emirati. Colpito anche un aeroporto in Azerbaigian. Teheran rivendica un attacco alla base Usa di Erbil, in Iraq. Tel Aviv bombarda il Libano e ordina l’evacuazione di quattro quartieri alla periferia sud di Beirut. Meloni annuncia “aiuti per i Paesi del Golfo”. Crosetto: “Invieremo mezzi navali a Cipro"
Esteri / Quando Trump accusava Obama: “Attaccherà l’Iran per ottenere un vantaggio alle elezioni”
Esteri / Pedro Sanchez a Trump: "Non si può giocare alla roulette russa con il destino di milioni di persone"
Esteri / Il figlio di Ali Khamenei “curato per mesi nel Regno Unito per impotenza”: il documento degli 007 Usa
Esteri / L’ex direttore della Cia Panetta: “Trump non sa cosa vuole, non si cambia un regime con le bombe”
Esteri / Continuano i raid Usa e di Israele sull'Iran. Contrattacchi su Kuwait, Emirati Arabi e sulla raffineria saudita di Ras Tanura. Francia abbatte alcuni droni. Nato intercetta un missile in Turchia: "Ma era diretto a Cipro". Giallo sull'elezione del figlio di Khamenei a Guida Suprema. Tel Aviv: "Chiunque sia sarà un bersaglio". Rinviati i funerali di Stato a Teheran. Idf bombarda e avanza in Libano: 72 vittime in 3 giorni. Hezbollah risponde con i missili. Usa affondano una fregata iraniana: 87 morti e 60 dispersi. Cina manderà un inviato speciale in M.O.
Esteri / “Cristiano Ronaldo è scappato dall’Arabia dopo l’attacco iraniano”: il suo jet privato ha raggiunto la Spagna