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Deragliamento di Carnate, esposto in Procura: “Si è sfiorata la tragedia”

"Per fortuna molti pendolari erano in ferie, ma come è possibile che un treno parta da solo?", si domanda l'Unione per la Difesa dei Consumatori. L'assessora regionale Terzi chiede di fare chiarezza a Trenord, la quale ha già istituito una commissione interna per verificare le responsabilità dell'incidente

Di Lorenzo Zacchetti
Pubblicato il 20 Ago. 2020 alle 13:14
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Immagine di copertina
Il deragliamento ha provocato l'uscita dai binari di tre vagoni su sette

U.Di.Con. (Unione per la Difesa dei Consumatori) annuncia la presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica in merito al deragliamento del treno in Brianza. Il Presidente nazionale Denis Nesci lo anticipa in una nota nella quale afferma che l’incidente è stato “fortunatamente senza morti, ma si è sfiorata la tragedia se non fosse successo in questo periodo in cui molti pendolari sono in ferie”.

“Ieri mattina è deragliato un treno di Trenord della linea Milano-Lecco nei pressi della stazione Carnate-Usmate sembrerebbe da quanto abbiamo appreso dai media senza nessuno al comando e un passeggero a bordo rimasto lievemente ferito”, continua Nesci.

“Nello specifico, tre le carrozze deragliate su un binario morto e una gran paura per gli abitanti della zona che hanno sentito un gran boato. Le cause dell’incidente sono ancora da accertare, ma se fosse vero che il treno è entrato in funzione senza nessuno al comando sarebbe una cosa gravissima oltre che sconcertante. Come è possibile che un treno parta da solo? E’ bene che chi di competenza provveda ad individuare i responsabili della vicenda e ad effettuare i dovuti controlli sulle condizioni delle infrastrutture e sulla manutenzione dei convogli i quali necessitano di controlli costanti. Chiediamo che venga fatta chiarezza sulla vicenda perché non può cascarci il morto prima che le Istituzioni facciano qualcosa. Per questo motivo – conclude Nesci – presenteremo esposto alla Procura della Repubblica perché i cittadini vengano messi nella condizione di viaggiare in sicurezza. E’ un loro diritto”.

Già nella serata di mercoledì, Trenord aveva annunciato di avere istituito “una commissione interna per chiarire cause e responsabilità, fra cui il comportamento dell’equipaggio”. La stessa azienda spiegava che “per cause da accertare, il treno 10776 si è mosso dalla stazione di Paderno senza personale a bordo (macchinista e capotreno). I sistemi di sicurezza dell’infrastruttura sono entrati subito in funzione e hanno instradato il treno verso il binario tronco della stazione di Carnate”, aggiungendo inoltre che “a bordo era presente un solo passeggero che ha riportato lievi contusioni”.

L’istituzione della commissione è stata “accolta positivamente” dall’assessora ai trasporti di Regione Lombardia Claudia Maria Terzi: “Ho chiesto a Trenord che venga fatta chiarezza su quanto avvenuto con il treno deragliato a Carnate, sulla linea Milano-Lecco. Se si è trattato di un errore umano dell’equipaggio, ritengo siano necessari provvedimenti adeguati nei confronti dei responsabili da parte di Trenord o delle autorità competenti. Come detto anche dal presidente della Regione Lombardia, fatti come questo non devono avvenire. Esprimo la mia vicinanza alla persona ferita in modo lieve e a coloro che stanno subendo disagi per l’interruzione della linea. Un grazie al tempestivo intervento dei soccorritori”.

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