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Covid, doppia manifestazione a Milano: “La colpa è della Regione, ma il Sindaco deve protestare”

Immagine di copertina
Beppe Sala, Sindaco di Milano, e il suo sfidante a sinistra Gabriele Mariani (foto Ansa/Facebook)

Gabriele Mariani, candidato Sindaco per Milano in Comune e Civica AmbientaLista, spiega a TPI le ragioni dell’iniziativa su vaccini e scuole

Per quanto le spaccature a sinistra ormai da tempo non facciano più notizia, quella di Milano è decisamente una situazione insolita. Intanto perché Beppe Sala trova antagonisti solo sul lato mancino del ring, mentre sul candidato Sindaco del centrodestra c’è ancora nebbia fittissima. E poi anche perché giovedì 18 alle 18.00 si svolgerà l’ennesima manifestazione di protesta contro la gestione del Covid-19, ma non sotto la sede di Regione Lombardia come sempre avvenuto, bensì in Piazza Della Scala, ovvero di fronte al Comune di Milano. Anzi: le manifestazioni annunciate all’ombra di Palazzo Marino sono ben due, di seguito, ma andiamo con ordine.

L’eloquente titolo dell’iniziativa è “Sala non va tutto bene! Vaccini subito!”. A organizzarla sono Milano in Comune e Civica AmbientaLista, le due formazioni di sinistra-sinistra che sostengono la candidatura a Sindaco di Gabriele Mariani, uscito dal Pd dopo la sua esperienza come consigliere della Zona 3.

Ma se la critica è sempre lecita e spesso anche utile, perché contestare Sala proprio sui vaccini, tema sanitario e quindi di competenza di Regione Lombardia? La domanda è pertinente: “In una città metropolitana come Milano il Sindaco può agire nella direzione di agevolare la campagna di prevenzione e quella vaccinale”, spiega Gabriele Mariani, portando ad esempio l’opera di Luigi De Magistris a Napoli. La manifestazione chiede l’applicazione dell’ordine del giorno sull’istituzione di tamponi – non di vaccini – a prezzo calmierato. Una proposta peraltro approvata dal Consiglio comunale a maggioranza di centrosinistra, su proposta di Basilio Rizzo (Milano in Comune) e Patrizia Bedori (M5S). Pur parlando di un “Comune assente nella crisi sanitaria”, lo stesso Mariani è ben conscio della situazione: “Sappiamo bene che la responsabilità della disastrosa situazione in Lombardia è tutta della Regione e che il Sindaco non ha potere sulla mancanza e distribuzione dei vaccini, ma ha comunque gli occhi per vedere e la parola per esprimersi e protestare”.

Mariani inoltre spiega che gli aderenti alla manifestazione c’è anche Priorità alla Scuola, realtà che per lo stesso giorno, alle 18.30, ha convocato sempre in Piazza della Scala il flash-mob eponimo “Sala non va tutto bene – Priorità alla scuola”.

Se la “staffetta” è un altro fatto insolito, già nei giorni scorsi Mariani – sostenuto da comitati ambientalisti – ha criticato la svolta di Sala, che ha aderito ai Verdi. Inoltre, ha parlato di una “macchina comunale bloccata”, auspicando “investimenti per la modernizzazione” piuttosto improbabili in una congiuntura economica di forti ristrettezze. Persino Roberto Rasia Dal Polo, unico esponente del centrodestra che finora ha avuto il coraggio di proporsi come sfidante di Sala, ha onestamente riconosciuto i meriti dell’attuale Giunta, capace di far quadrare il bilancio nonostante una drammatica riduzione degli introiti.

La sensazione è quindi che l’attacco al primo cittadino sia una precisa strategia della campagna di Mariani, ma siccome le impressioni possono essere fuorvianti, lo abbiamo chiesto al diretto interessato: “La nostra è una critica politica”, spiega il candidato a TPI. “Il Sindaco è responsabile della salute dei cittadini, i tamponi sono uno strumento primario nella prevenzione del contagio. L’8 febbraio è stato votato dal consiglio comunale un ordine del giorno con cui chiedevamo tamponi rapidi a prezzi calmierati e a tendere gratuiti, l’apertura di un tavolo di confronto per mettere a sistema un modello di tracciamento e prevenzione su tutto il territorio metropolitano. A distanza di più di un mese, nulla è stato messo in atto, e in più siamo di nuovo allo stesso punto di un anno fa, quando ci sentivamo dire ‘Milano non si ferma’ e costretti nuovamente a fermarci”.

“La nostra campagna elettorale è sui nostri programmi e le nostre proposte. Se ci troviamo a dover ‘attaccare Sala’ come dite voi oppure il centrodestra non ci possiamo fare nulla”, chiosa Mariani.

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