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Coronavirus: il PD chiede spiegazioni sul trasferimento dei pazienti nell’ospedale in Fiera

Il capogruppo Pizzul e il consigliere Bussolati parlano di "richieste di spostamento da strutture non sature". Il loro collega Orsenigo suggerisce di trasferirvi i tanti positivi delle RSA comasche

Di Lorenzo Zacchetti
Pubblicato il 19 Apr. 2020 alle 12:11
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Immagine di copertina
L'ingresso dell'Ospedale Fiera Milano a Milano, 6 aprile 2020. Sono un uomo di 72 anni e di una donna di 63 anni, entrambi provenienti da due strutture del Milanese, i primi due pazienti dell'ospedale realizzato nei padiglioni della Fiera di Milano. ANSA/Mourad Balti Touati

Coronavirus, Fabio Pizzul (PD): “Ci segnalano richieste di spostamento di pazienti nella struttura di Fiera Milano da ospedali che non sarebbero in una situazione di saturazione dei posti disponibili. La Regione Lombardia spieghi”

Fabio Pizzul, capogruppo del PD in Regione Lombardia, dichiara: “Ci giungono diverse segnalazioni di richieste di spostamento di pazienti nella struttura di Fiera Milano da ospedali che non sarebbero in una situazione di saturazione dei posti disponibili. È una direttiva che arriva da Regione Lombardia? Qual è l’obiettivo di questa operazione? C’è una strategia epidemiologica o l’obiettivo è solo quello di giustificare una struttura che rischia di rimanere inutilizzata?”

“La gestione del reparto in Fiera Milano non rischia di mettere in difficoltà il Policlinico che ha necessità di riprendere al più presto la sua attività ordinaria e di concedere al proprio personale adeguati turni di riposo al termine della fase emergenziale di Covid-19? Sono domande che giriamo a Regione Lombardia, nella speranza che l’operazione “ospedale” in Fiera non continui a procedere solo per esigenze di comunicazione senza un reale progetto sanitario ed epidemiologico”.

Sul tema è intervenuto anche un altro esponente del PD in Regione Lombardia, Pietro Bussolati, che ha affermato: “Arrivano diverse segnalazioni di medici che denunciano di ricevere pressioni perché i pazienti in terapia intensiva vengano spostati nell’Ospedale in Fiera. Usare i 53 letti di Fiera secondo il bisogno andrebbe benissimo se necessario, fare pressioni politiche per riempirlo a tutti i costi è l’ennesima vergogna”.

Il suo collega Angelo Orsenigo, comasco, ha avanzato una proposta alternativa. Partendo dal presupposto che “quasi un positivo su quattro, a Como, è un ospite di una residenza per anziani”, Orsenigo suggerisce di aprire parte del vecchio ospedale Sant’Anna, nonché di spostare i positivi proprio nel nuovo ospedale di Fiera Milano: “La Lombardia può attivare in questo senso l’ospedale realizzato a Fiera Milano, che attualmente risulta decisamente sottoutilizzato. Dobbiamo far di tutto per interrompere la linea di contagio che sta falcidiando gli ospiti delle case di ricovero per anziani e che non risparmia nemmeno gli operatori sanitari. L’ospedale di Fiera è stato realizzato utilizzando 21 milioni di euro di donazioni, ma al momento ha pochissimi ricoverati. L’idea è di renderlo operativo, dando un senso alle donazioni e all’impegno di molti cittadini lombardi, fornendo cure e ricovero ai tanti anziani che, al momento, rischiano la vita e mettono in pericolo quella di altri ospiti e operatori delle RSA”.

Fabio Pizzul ha inoltre risposto alle critiche che il suo omologo della Lega, Roberto Anelli, ha rivolto a Nicola Zingaretti in qualità di Presidente della Regione Lazio: “Lo ha fatto nella foga polemica, ma è incorso in un brutto errore” – sostiene l’esponente Dem – “Già, perché in Regione Lazio, anche grazie alle politiche di sorveglianza messe in campo da quella Regione, i contagiati sono un terzo della media nazionale, mentre in Lombardia sono il triplo, ma soprattutto la letalità del virus in Lombardia è tre volte quella riscontrata nel Lazio”.

“Forse perché mentre in Lombardia si mandavano i pazienti Covid nelle RSA, nel Lazio le Asl mandavano ispezioni in tutte le strutture per verificare le condizioni e la diffusione del contagio. Ad Anelli lasciamo le sue certezze e le sue battute, ai lombardi rimane il dramma di una Regione che si pensava eccellente e invincibile e, invece, per responsabilità di chi la dirige, è crollata di fronte al virus.”

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