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Coronavirus, ADL Cobas Lombardia: “Il nuovo ospedale di Bertolaso in Fiera? Meglio utilizzare quelli esistenti e lasciati vuoti”

Il progetto di Regione Lombardia per l'emergenza-Coronavirus suscita alcune perplessità. Legnano, Abbiategrasso, Bollate e Vimercate tra le proposte alternative per i nuovi posti in terapia intensiva

Di Lorenzo Zacchetti
Pubblicato il 16 Mar. 2020 alle 22:31 Aggiornato il 16 Mar. 2020 alle 22:33
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Immagine di copertina
L'ospedale di Vimercate risalente agli anni '70 e, proprio di fronte, quello del '700 (Foto L.Levati)

Guido Bertolaso è al suo primo giorno come consulente di Attilio Fontana, Presidente della Regione Lombardia, nel progetto di realizzazione di un ospedale da 500 posti di terapia intensiva per i malati di Coronavirus nei padiglioni della Fiera di Milano City, da tempo rimpiazzati dalla nuova struttura di Rho.

Insieme all’assessore al Welfare Giulio Gallera, Fontana e Bertolaso nel pomeriggio si sono recati per un sopralluogo nelle strutture fieristiche e il Governatore della Lombardia ha affermato che l’ospedale potrebbe essere pronto “in 7/8 giorni, se si troveranno i respiratori”.

Quest’ultimo tema sarà centrale nei contatti dei prossimi giorni con il commissario Domenico Arcuri, scelto da Giuseppe Conte a discapito proprio di Bertolaso. Dopo le dure polemiche dei giorni scorsi, il confronto istituzionale tra Milano e Roma sembra aver assunto toni più sereni, ma in Lombardia non tutti sono concordi con l’ipotesi di creare un ospedale in Fiera, quando ci sono diversi ospedali dismessi sul territorio.

In una lettera aperta al Governo della Lombardia, Riccardo Germani (Portavoce ADL Cobas Lombardia) esprime la propria contrarietà: “Probabilmente il commissario straordinario Bertolaso non è a conoscenza della presenza di una struttura che ha tutte le potenzialità per accogliere velocemente nuovi pazienti proprio qui vicino all’ex zona Fiera. Non vogliamo entrare in polemica sulle vecchie vicissitudini e lo spreco di denaro pubblico della nostra storia sanitaria regionale, ma sottolineiamo che proprio a Legnano, a poca distanza dalla zona Fiera, esiste il ‘vecchio monoblocco’ e ben due padiglioni realizzati e predisposti 10 anni fa con tutte le attrezzature”, scrive Germani, che lavora proprio all’Ospedale di Legnano.

“Essendo una brutta pagina politica di questa Regione” – continua la lettera – “sembra che pochi si ricordino ciò che oggi potrebbe essere invece una risorsa per garantire immediatamente centinaia e centinaia di nuovi posti letto. Infatti, ci sono: camere già attrezzate con predisposizione di ossigeno, una rianimazione, reparti di terapia intensiva che sono chiusi, mentre resta aperto e funzionante in una struttura nuovissima un prezioso laboratorio di analisi. A nostro avviso sarebbe una soluzione immediata, se si rendesse operativa questa struttura con l’investimento di meno risorse economiche che potrebbero, invece, essere utilizzate per materiali, dispositivi e per assumere il personale sanitario che servirebbe a gestire più di 500 posti letto che si renderebbero disponibili senza alcuno spreco di risorse e di tempo. Invitiamo pertanto a fare un sopralluogo, a verificare quanto stiamo asserendo sicuri di quanto affermiamo”.

L’ospedale di Legnano viene citato anche da Domenico Finiguerra, già Sindaco di Cassinetta di Lugagnano per dieci anni, nonché noto esponente dei Verdi: “Veramente gli ospedali ci sarebbero già”, scrive in un post su Facebook. “In Lombardia siamo pieni di ospedali dismessi che fino a pochi anni fa funzionavano regolarmente. Oppure ospedali nuovi che oggi sono sottoutilizzati, con reparti nuovi e pronto soccorso chiusi”. Finiguerra quindi cita Legnano, ma anche Abbiategrasso e Bollate: “Mi vengono in mente questi, solo perché sono i più vicini e sono tutti dotati delle infrastrutture, degli impianti e degli spazi necessari per rimetterli in funzione”.

Alla lista si aggiungono le segnalazioni di Luca Levati, direttore di Radio Lombardia: “Lo scrivo senza nessuna polemica, veramente. Visto che si cercano posti letto non è il caso di riattivare gli ospedali dismessi? A Vimercate ne abbiamo addirittura tre. Quello nuovo e poi altri due: quello più antico, uno dei più vecchi di Lombardia, e l’altro costruito negli anni ’70”.

Nel centro di Vimercate, infatti, si trovano una accanto all’altra la struttura più vecchia, risalente al Settecento, e quella costruita cinquant’anni fa, ma ormai da tempo ferma.

Lo stesso vale per l’ex ospedale di Garbagnate, di proprietà del Comune di Milano, che pur necessitando di alcune migliorie ha funzionato fino al 2015.

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