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Home » Esteri

Messico, i cittadini di Tijuana protestano contro l’arrivo dei migranti dall’Honduras: “Via da qui”

Immagine di copertina
Credit: Getty Images

Nella città di confine sono arrivati 4mila migranti, ma il sindaco si aspetta che nelle prossime settimane oltre 10mila persone arriveranno a Tijuana

Centinaia di cittadini sono scesi nelle strade di una città di confine del Messico per protestare contro l’arrivo di migliaia di migranti che cercavano di raggiungere gli Stati Uniti.

I manifestanti hanno chiesto ai 4mila profughi arrivati a Tijuana di lasciare la città.

I migranti fanno parte della carovana partita dall’Honduras e arrivata nei giorni scorsi in Messico con l’obiettivo di attraversare il confine e cercare asilo negli Stati Uniti, nonostante l’opposizione del presidente Usa Trump, che ha minacciato di schierare l’esercito.

Stati Uniti e Messico infatti hanno intensificato i controlli di sicurezza al confine.

Il sindaco di Tijuana, Juan Manuel Gastelum, ha detto che si aspetta che nelle prossime settimane oltre 10mila persone arriveranno in città e ha ammesso di non essere pronto a gestire una simile “ondata”.

I centri di accoglienza della città stanno già facendo fatica ad accogliere tutti i migranti che si trovano già in città e hanno chiesto aiuto al governo.

“Il sindaco di Tijuana, in Messico, ha appena dichiarato che la città non è pronta a gestire questo numero di migranti”, ha scritto su Twitter il presidente Trump, riprendendo le parole del sindaco di Tijuana.

“Gli Stati Uniti non sono preparati per questa invasione e non la tollereremo, stanno causando grandi problemi in Messico”.

Il sentimento anti-migranti  è forte anche nelle trade di Tijuana, come dimostrato nelle ultime ore: “Sono invasori, sono armati, via dal paese”, sono alcuni dei commenti dei manifestanti.

Esther Monroy, 58 anni, teme che il numero di migranti che si radunano via via in città potrebbe costringere gli Stati Uniti a chiudere il valico di frontiera, secondo quanto dichiarato all’agenzia di stampa AFP.

“Se il governo non può controllare questa situazione, il crimine organizzato e i cartelli della droga lo faranno”, ha aggiunto America Villa. “Non ci interessa chi lo fa, ma qualcuno deve assumersi la responsabilità di queste persone”.

Non tutti però sono scesi per le strade per protestare contro i migranti: un altro gruppo di cittadini ha manifestato in sostegno dei migranti, che affermano di essere in fuga da persecuzioni, povertà e dalla violenza nei loro paesi di origine come Honduras, Guatemala e El Salvador.

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