“Non si può essere sempre felici”: Burger King lancia gli Unhappy Meal

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 2 Mag. 2019 alle 13:53 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 02:51
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Immagine di copertina

Unhappy meal Burger King – Non si può essere sempre felici, non dobbiamo mostrare per forza un sorriso quando non ce la sentiamo, non si può essere sempre su di giri ed entusiasti.

Ci sono momenti in cui ci si può sentire giù di morale, tristi, malinconici. Forse senza nemmeno una ragione profonda. Ma non ce ne dobbiamo fare una colpa.

Serve solo accettare questa fase down passeggera, con la speranza che l’accettino e la capiscano anche le persone che ci circondano.

Chi avrà la tua comprensione è sicuramente Burger King. La catena di fast food ha lanciato, infatti, un nuovo menù chiamato Real Meal, una sorta di Unhappy Meal.

A New York, Austin, Miami e Seattle i clienti di Burger King potranno scegliere il proprio menù in linea non solo con la propria fame, ma con il proprio stato d’animo.

L’iniziativa lanciata dalla catena di hamburger ha lo scopo di combattere la pressione sociale in favore della felicità ad ogni costo.

Secondo Burger King infatti non è necessario nascondere stati d’animo come rabbia o malinconia. Bisogna sentirsi liberi e consapevoli che non si può essere sempre felici.

La scelta di lanciare questa iniziativa a maggio non è stata casuale, negli Stati Uniti infatti questo è il mese dedicato alla campagne di sensibilizzazione sulle tematiche legate alla salute mentale.

Nel comunicato stampa di Burger King si legge: “Il Real Meal è un modo per incoraggiare le persone a mostrare come si sentono. I social media creano una forte pressione per cui tutti dobbiamo apparire felici e perfetti. Con i Real Meal, Burger King celebra la volontà di essere sé stessi e il diritto a provare qualsiasi sentimento”.

Ecco i menù per i diversi stati d’animo:

  • Pissed (arrabbiato);
  • il menu Blue (malinconico, triste);
  • il menu Salty (infastidito);
  • YAAAS, termine che deriva dallo slang e che significa estrema soddisfazione;
  • DGAF, acronimo che significa “non me ne importa niente”.

L’idea di Burger King è molto apprezzata dai suoi clienti, forse un po’ meno dal principale competitor McDonald’s, che ha fatto dell’Happy Meal uno dei suoi menù di punta.

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