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“Sentivo il mio corpo che mi odiava, sembrava rotto”: Pink parla del suo aborto spontaneo

Di Marco Nepi
Pubblicato il 30 Apr. 2019 alle 13:10 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 02:52
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Immagine di copertina

Nonostante successi e fama, anche le popstar più famose celano dolori ed esperienze difficili. Come qualunque essere umano, sotto la patina di brillantini ogni persona ha le proprie cicatrici che possono essere riparate solo con il tempo.

Tutto ciò vale anche per la famosa popstar Pink, oggi 39enne, che ha raccontato a Usa Today un’esperienza dolorosa che l’ha segnata a 17 anni e in parte presente nel suo ultimo album, “Hurts 2B Human”, il quale contiene una canzone molto particolare: “Happy”.

“Da quando avevo 17 anni, ho sempre odiato il mio corpo e sembra che anche il mio corpo mi abbia odiato”, recita una strofa.

L’artista ha spiegato le sue parole: “La ragione per cui l’ho scritto è che ho sempre avuto questo corpo da ginnasta molto forte e da maschiaccio, ma non è solo per questo: a 17 anni ho avuto un aborto. E stavo per avere quel bambino”.

Pink oggi è una donna felice, ha un marito, Carey Hart, e due figli: Willow, 8 anni e Jameson Moon, 2, una stella appena conquistata sulla Walk of Fame, una carriera ventennale nella musica.

I traumi del passato, però, la cantante non li nasconde e così racconta dell’aborto spontaneo.

“Quando succede a una donna o una ragazza, senti come se il tuo corpo ti odiasse, come se il tuo corpo fosse rotto, e non fa ciò che dovrebbe fare”, racconta Pink.

La cantante, nel corso degli anni, dice di avere imparato ad affrontare il dolore: “Penso che sia importante parlare di ciò di cui ti vergogni, di chi sei veramente e del dolore che provi”. La pop star afferma di essere da anni in terapia e che questo percorso l’abbia aiutata ad affrontare ed elaborare quei momenti tanto dolorosi.

Pink ha affermato inoltre che, per superare certi ostacoli, bisogna mantenere un “sano senso dell’umorismo”.

L’aborto spontaneo avuto da adolescente, ad ogni modo, non è stato il primo.

“Ho perso altri bambini da allora. Ritengo sia importante parlare di ciò per cui si prova vergogna, di chi veramente si è e del dolore che si è provato. Ho sempre scritto in questo modo… Credo nel confronto con noi stessi e nell’esternare ciò che si ha dentro’.

‘Nonostante sia difficile e doloroso, ti dà qualcosa per poterci lavorare su. Penso che la ragione per cui abbia affrontato questi argomenti e sia stata sempre così sincera è perché ho un grande senso dell’umorismo. Sono estremamente auto-ironica e quando le cose vanno di mer*** – cosa inevitabile nella vita -, serve trovare il lato comico. Io riesco a ridere e a piangere da morire”.

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