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Calenda accusa Wu Ming di “fascismo inconsapevole” e Michela Murgia interviene: lo scontro

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 22 Mag. 2019 alle 18:34 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 02:43
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Immagine di copertina
Carlo Calenda e Michela Murgia

Cosa succede quando il collettivo di scrittori Wu Ming, reduci dalla polemica del salone del Libro di Torino, critica su Twitter l’operato dell’ex ministro dell’Interno Marco Minniti e alla discussione si aggiungono Carlo Calenda (già ex ministro dello Sviluppo Economico e attuale candidato alle europee nelle liste del Pd) e la scrittrice sarda Michela Murgia? Scintille, ovvio.

>Carlo Calenda lancia il suo Manifesto per le europee

Tutto ha avuto origine dal tweet comparso il 20 maggio scorso sull’account di Wu Ming Foundation, nel quale il collettivo critica aspramente le misure adottate dal decreto dell’allora ministro dell’Interno Minniti. Decreto condiviso anche da Calenda.

Il collettivo ha definito il decreto sicurezza e immigrazione del governo Renzi il punto di non ritorno che ha successivamente spalancato “i portoni all’estrema destra propriamente detta”.

Ovviamente la risposta di Calenda non è tardata ad arrivare, complice il tweet di un utente che ha invitato Wu Ming a creare un dibattito social con l’ex ministro.

La replica del politico è stata la miccia che ha infiammato il dibattito su Twitter. Il collettivo ha rifiutato il confronto proposto dall’utente, sminuendo il tutto con “sapesse quanto ce ne fotte a noi che risponda…” e Calenda ha scatenato la bufera social.

“La mia idea di democrazia è che tutti dovrebbero accettare i confronti […] voi siete fascisti inconsapevoli”, ha risposto Calenda.

Entra in scena Michela Murgia 

Qui, dopo un acceso “confronto – non confronto” su come il concetto di fascismo venisse banalizzato e de-contestualizzato, si inserisce la scrittrice Michela Murgia.

La Murgia, reduce anche lei dalle polemiche che hanno travolto il Salone del Libro, parla di“delirio elettorale” dell’ex ministro Calenda criticandolo “saresti un fascista se da cittadino scrittore eserciti il diritto di non dibattere contro chi non ti va”.

Qui Calenda ha continuato spostando di netto il discorso sul merito del confronto negato, ma la Murgia ha liquidato l’ex ministro prendendo le difese di Wu Ming.

La scrittrice sarda nella sua replica ha evidenziato la posizione del collettivo ponendo l’accento sull’effetto benefico del dissenso in una democrazia e dell’avvalersi del diritto di scegliere con chi confrontarsi o meno.

Al momento non si registrano ulteriori risposte di Calenda, ma la vicenda che ha infiammato il social dei cinguettii sembra tutt’altro che conclusa.

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