Black Mirror, l’episodio interattivo Bandersnatch ha 5 finali differenti: ecco come funziona

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 29 Dic. 2018 alle 09:27 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 11:42
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Black Mirror Bandersnatch – L’episodio interattivo della serie più amata di Netflix è disponibile a partire da venerdì 28 dicembre 2018 sulla piattaforma streaming. La nuova puntata annunciata all’inizio del mese potrà essere “giocata” dagli spettatori.

Netflix con Charlie Brooker sta sviluppando infatti degli speciali che lascerebbero all’utente la scelta di un’”avventura”. In questo modo sarà lo spettatore a selezionare la trama successiva di un determinato episodio televisivo o di un film. Uno dei primi esperimenti è proprio l’episodio Bandersnatch della stagione 5 di Black Mirror.

Netflix ancora una volta si pone come strumento rivoluzionario nella fruizione di film e serie tv. Scompone le regole del consumo di cinema e televisione e si prepara ad andare ancora oltre, rendendo lo spettatore protagonista attraverso una scelta che cambierà il corso del film.

Bandersnatch è presentato come un “Film Netflix”, dunque ci si aspetta un episodio autoconclusivo (come tutti quelli di Black Mirror) ma dalla durata maggiore. Si parla infatti di novanta minuti di durata.

Come funziona l’episodio interattivo di Black Mirror Bandersnatch  

La puntata include 5 differenti finali e moltissime combinazioni possibili. A seconda delle scelte che farete durante la visione dell’episodio Bandersnatch si può restringere o prolungare la durata della storia.

Per quanto riguarda invece le possibili combinazioni se ne contano qualcosa come mille miliardi. Il meccanismo delle combinazioni, come scrive Multiplayer.it, è stato studiato di modo da evitare la ripetizione di scene già viste.

Il titolo Bandersnatch si riferisce proprio al nome di un videogioco, protagonista della puntata.

Qui dove vedere la puntata di Black Mirror 5 Bandersnatch.

Perché la serie Black Mirror si chiama così?

Black Mirror è una serie antologica; ciò significa ogni episodio è indipendente dagli altri. L’apprezzamento del pubblico e il successo mondiale derivano da un fortunato mix tra trame emozionanti e ricche di suspense e la capacità di far riflettere anche attraverso il senso di inquietudine che le storie generano negli spettatori.

Nonostante l’enorme popolarità, sono in tanti però a non sapere una cosa fondamentale: perché Black Mirror si chiama Black Mirror?

In rete circolano diverse spiegazioni fuorvianti sul titolo della serie. La più accreditata è che “black mirror” sia un riferimento agli scenari cupi che la serie prefigura, con un’umanità totalmente in balia della tecnologia.

In realtà, il motivo alla base del titolo è più semplice e probabilmente più interessante, e si riferisce al riflesso dello schermo del cellulare o di qualsiasi altro device mobile quando questo è spento: uno specchio nero, per l’appunto.

Il sito Digital Spy ha riportato le reazioni sbalordite di alcuni utenti twitter che ignoravano la ragione del titolo.

Charlie Broker, il creatore della serie, ha spiegato così il motivo per cui ha scelto il nome Black Mirror: “Perché qualsiasi TV, schermo LCD, iPhone, iPad, se lo si fissa, sembra uno specchio nero, e c’è qualcosa di freddo e orribile in questo. Ciò ha reso il titolo particolarmente appropriato”.

“Non so in che altro modo avremmo potuto chiamare la serie. Forse Spooky Technology Time (L’epoca della tecnologia inquietante) ?! Sarebbe stato schifoso”, ha proseguito Broker.

“Mi piace molto il fatto che le persone guardino la serie sulla loro TV, sul loro laptop o sul loro smartphone e poi, mentre i titoli di coda iniziano a scorrere e lo schermo diventa nero, si vedano riflessi”.

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