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Cos’è il Big Anxiety Festival di Sidney e perché è importante

Questa manifestazione unisce arte e scienza per indagare il disagio mentale. Nel 2017 si terrà in Australia dal 20 settembre all’11 novembre

Di Andrea Lanzetta
Pubblicato il 20 Set. 2017 alle 13:30 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 19:42
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Immagine di copertina
Una visitatrice sperimenta Snoosphere, un'installazione artistica interattiva creata da Elena Knox, al Big Anxiety Festival di Sydney. Credit: Saeed Khan/Afp

Ogni anno a Sidney, in Australia, viene organizzato un festival dedicato all’arte e alla salute mentale, si chiama Big Anxiety Festival.

Questa è la più grande manifestazione del mondo a esplorare la condizione psicologica delle persone che vivono nel 21esimo secolo.

Il Big Anxiety Festival attira artisti sia australiani che internazionali, ma prevede anche lezioni e interventi da parte di scienziati, esperti in tecnologia e scrittori.

Il festival è organizzato in diverse località dell’area urbana di Sidney e prevede oltre 60 eventi diversi a cui poter partecipare.

Nel 2017 la manifestazione si terrà dal 20 settembre all’11 novembre.

Obiettivo della manifestazione è trasformare il modo in cui le persone guardano al tema della salute mentale.

Le installazioni artistiche presenti al Festival, così come gli interventi degli esperti in materia, desiderano infatti presentare un nuovo modo di affrontare il disagio psichico e le persone che ne soffrono.

Il festival offre così ai propri visitatori esperienze innovative che includono interi ambienti in cui immergersi, tra cui proiezioni cinematografiche 3D, mostre d’arte, spettacoli e performance teatrali e di danza.

Gli organizzatori hanno previsto anche incontri pubblici con scienziati ed esperti per rispondere alle  più frequenti domande sul tema della salute mentale.

L’idea alla base del festival è che è necessario affrontare pubblicamente il tema del disagio mentale, permettendo a chi non ne soffre di viverlo attraverso esperienze artistiche.

Secondo gli organizzatori di questa manifestazione, le arti possono contribuire al benessere mentale generale della società, aumentando l’empatia delle persone e riducendo lo stigma sociale a cui è sottoposto chi soffre di problemi psicologici.

“L’arte è fondamentale per la salute, come la medicina e l’esercizio fisico”, ha detto al quotidiano australiano Daily Telegraph Jill Bennett, direttrice artistica del Festival (ritratta nella foto in fondo al pezzo).

Secondo Bennett, oltre il 65 per cento degli australiani soffrono di ansia o di disagi mentali, ma pochi di loro cercano davvero aiuto.

È per questo che è nato il Big Anxiety Festival. “I metodi di sensibilizzazione tradizionali non funzionano, perché non raggiungono tutte le persone che ne hanno bisogno”, ha concluso Bennett.

Il programma

Il festival prevede l’organizzazione di 60 eventi, basati su cinque temi fondamentali:

  • Conversazioni problematiche
  • Esperienze di vita vissuta
  • NeurodiverseCity
  • Potere, politica e istituzioni
  • Esperimenti comportamentali

In particolare, gli eventi a tema “Conversazioni problematiche” permettono ai visitatori di prenotare un colloquio individuale con l’ospite del festival.

L’idea è infatti di creare un evento collettivo in cui artisti, scienziati, esperti e visitatori possano collaborare e scambiare le proprie idee, anche personalmente.

Qui è possibile visualizzare il programma completo

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