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I film usciti dopo il 2000 che hanno spaccato la critica

Immagine di copertina
Margot Robbie in “Suicide Squad” di David Hayer (2013)

Alcuni critici li considerano capolavori, altri degli orrori inguardabili. In alcuni casi si tratta di lavori controversi realizzati per provocare il pubblico attraverso immagini e contenuti forti

Il blog statunitense Gizmodo ha realizzato una lista dei film usciti dal 2000 in poi che più di tutti hanno diviso la critica internazionale. La classifica è stata stilata basandosi sui voti raccolti dall’aggregatore di recensioni Metacritic.

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Decine di pellicole note o meno note che hanno ricevuto opinioni e pareri contrastanti. Alcuni li considerano capolavori, altri degli orrori inguardabili; in alcuni casi si tratta di lavori complessi o controversi realizzati con il proposito di provocare il pubblico attraverso immagini e contenuti forti.

Tra i più conosciuti ci sono “Youth – La giovinezza” di Paolo Sorrentino, “Sin City” di Robert Rodriguez, “Inception” di Christopher Nolan, “The Wolf of Wall Street” di Martin Scorsese, “La passione di Cristo” di Mel Gibson, “Oldboy” di Park Chan-wook e “Suicide Squad” di David Ayer.

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Non mancano alcuni titoli insospettabili realizzati da registi di prim’ordine, amatissimi dal pubblico e spesso citati tra i migliori degli ultimi 20 anni. In questa categoria rientrano senza dubbio i premiatissimi “Kill Bill: Vol. 1” di Quentin Tarantino, “Birdman” di Alejandro González Iñárritu, “The Neon Demon” di Nicolas Winding Refn e “Melancholia” di Lars Von Trier.

Tutti questi film sono riusciti a raccogliere quasi lo stesso numero di recensioni estremamente positive ed estremamente negative su Metacritic.

Tante di queste opere all’uscita sono state al centro di accesi confronti tra critici cinematografici che, se non altro, hanno contribuito a dar loro più visibilità di quanta non ne avrebbero ottenuta altrimenti.

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