Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:59
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Il Pentagono ha reso noto di avere alcuni soldati impegnati in Yemen

Immagine di copertina

Gli uomini forniscono supporto d'intelligence nella lotta agli affiliati di al-Qaeda nel paese. Nel frattempo, gli Houthi denunciano una grave violazione della tregua

Il Pentagono ha reso noto venerdì 6 maggio 2016 di avere un ristretto numero di soldati impegnati in Yemen. Nel frattempo, la tregua instaurata il 10 aprile sotto l’egida delle Nazioni Unite per facilitare lo svolgimento dei colloqui di pace in Kuwait, inizialmente previsti per il 18 aprile e poi rimandati, rischia di collassare.

Secondo quanto riferito dal portavoce del Pentagono – il capitano Jeff Davis – alcuni uomini appartenenti alle forze armate americane sono stati incaricati di fornire supporto di intelligence alle operazioni degli Emirati arabi uniti (Uae) contro il gruppo estremista al-Qaeda nella penisola arabica (Aqap).

Gli Stati Uniti supportano gli alleati in Yemen anche con consulenza e assistenza per la pianificazione operativa, sostegno medico e rifornimento aereo.

Gli Uae hanno fatto richiesta di assistenza nella lotta ai gruppi armati islamisti in particolare in materia d’intelligence, e il Pentagono assicura alle forze emiratine materiale di sorveglianza e strumenti per la ricognizione, anche aerea.

Le forze americane sono impegnate direttamente nella lotta all’Aqap in Yemen e conducono attacchi aerei insieme agli alleati della coalizione guidata dall’Arabia Saudita, intervenuta nel paese a sostegno del governo internazionalmente riconosciuto guidato da Abd Rabbo Mansour Hadi.

Nel frattempo, però, la fragile tregua tra le forze ribelli sciiti Houthi e il governo di Hadi richia si rompersi.

Gli Houthi hanno accusato la coalizione guidata dall’Arabia Saudita di aver effettuato dei bombardamenti nella giornata di domenica 8 maggio, durante i quali sarebbero rimaste uccise sette persone.

Mentre le trattative per giungere a una soluzione permanente del conflitto e una transizione politica non sembrano fare progressi, i rappresentanti dei ribelli si sono rifiutati di incontrare l’inviato speciale dell’Onu, Ismail Ould Cheikh Ahmed.

Una situazione di stallo che rischia di prolungare e peggiorare la grave crisi umanitaria nel quale è caduto il paese in seguito allo scoppio del conflitto.

Infatti, la presunta violazione di domenica 8 maggio è solo l’ultima in ordine di tempo, benché la più grave. Le forze governative, nonché i suoi sostenitori della coalizione guidata dall’Arabia Saudita, sembrano ben lungi dall’avere ragione delle forze ribelli.

La guerra in Yemen finora ha ucciso più di 6.200 persone, e costretto più di 2,5 milioni di persone a fuggire dalle proprie case.

Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan
Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan
Esteri / Attentato fallito in Germania: scoperti droni diretti contro aerei carichi di armi destinate all’Ucraina
Esteri / Elezioni in trincea: Israele valuta seggi elettorali per i soldati a Gaza, in Libano e in Siria
Esteri / Patto Iran-Oman per riaprire Hormuz. Usa e Israele preparano nuovi raid. Escalation in Libano e Yemen
Esteri / Dietro le quinte dei negoziati sull’Ucraina: spunta un incontro “riservato” tra ex funzionari europei e russi
Esteri / Gli Houthi rivendicano un attacco contro una petroliera saudita nel nord del Mar Rosso
Esteri / Israele rinvia il ritiro da Gaza
Esteri / Hormuz: l'intesa tra Usa, Iran e Oman a un passo. Ma pesano l'ombra delle mine e la sfiducia di Teheran