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Gli Stati Uniti chiedono che il premio Nobel dissidente cinese possa curarsi all’estero

Di Andrea Lanzetta
Pubblicato il 28 Giu. 2017 alle 14:22 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 00:48
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Immagine di copertina

Il nuovo ambasciatore statunitense in Cina, Terry Branstad, ha chiesto alle autorità di Pechino di permettere al dissidente cinese Liu Xiaobo di proseguire le proprie cure all’estero.

Il 26 giugno 2017 la Cina ha liberato Liu Xiaobo, in carcere dal 2009. La libertà gli è stata concessa per le sue condizioni di salute dopo essergli stato diagnosticato un cancro al fegato in fase terminale.

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