Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 04:02
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Per la prima volta un presidente cinese partecipa al World Economic Forum di Davos

Immagine di copertina

Ogni anno, dal 1971, i leader mondiali e i rappresentanti del mondo economico si incontrano in svizzera per discutere i temi di attualità economica

Si svolge tra il 17 e il 20 gennaio 2017 a Davos, in Svizzera, l’incontro annuale del World Economic Forum, uno dei più importanti vertici internazionali in materia di economia e sviluppo.

Tra i temi principali dell’edizione di quest’anno ci saranno senza dubbio l’incipiente presidenza Trump, la questione della Brexit e la Cina che partecipa per la prima volta nella persona del presidente Xi Jinping.

Ma cos’è di preciso questo vertice e perché è così importante?

Cos’è il World Economic Forum

Il World Economic Forum è una fondazione senza scopo di lucro con sede a Cologny, nella Svizzera occidentale, fondata nel 1971 dal professore tedesco Klaus Schwab con il nome di European Management Forum.

In quell’anno, la fondazione tenne il suo primo vertice internazionale nella cittadina svizzera di Davos, cui parteciparono 444 persone legate al mondo economico dell’Europa occidentale.

L’obiettivo della fondazione e dell’evento era quello di fare in modo che il mondo economico e imprenditoriale europeo potesse entrare in contatto con le pratiche di gestione statunitensi e prenderne spunto.

Tuttavia, la crisi energetica degli anni Settanta portò a inserire nuovi temi negli incontri della fondazione, come quelli energetici, ampliando così il pubblico di questi incontri. Anche per questa ragione, nel 1987 la fondazione cambiò nome in World Economic Forum (Wef).

Da quel momento gli incontri di Davos sono divenuti un’occasione per discutere dei grandi temi economici planetari tra i leader politici mondiali e i principali rappresentanti del mondo dell’impresa.

Perché Davos? 

Nel 1971 Klaus Schwab decise che i forum annuali si sarebbero dovuti tenere in Svizzera, considerando la tradizionale neutralità del paese alpino la condizione ideale per svolgere un grande incontro internazionale.

La cittadina di Davos è una località sciistica di poco più di 10mila abitanti situata nel cantone dei Grigioni, nel sudest del paese. Durante gli incontri del Wef, gli alberghi del posto registrano il tutto esaurito e il prezzo di qualsiasi alloggio – già di per sé abbastanza alto – sale letteralmente alle stelle.

Chi partecipa agli incontri? 

Gli incontri del World Economic Forum sono aperti alla maggior parte dei leader mondiali, i quali vengono invitati a spese della fondazione. Per il resto, tra i quasi 2.000 partecipanti che si incontrano ci sono anche i rappresentanti delle più grandi imprese mondiali e del mondo economico in generale che, per prendere parte all’evento, possono arrivare a pagare fino a 25mila dollari.

Al loro fianco, partecipano spesso volti noti dello spettacolo impegnati su tematiche sociali o ambientali.

Non partecipano invece delegazioni di paesi con problemi di immagine o che ritengono di avere questioni più importanti da affrontare al momento dello svolgimento del forum.

Non esiste un incontro plenario di tutti i partecipanti, ma tanti piccoli incontri tematici o bilaterali tra diversi leader in cui si discute di questioni specifiche.

Ogni partecipante agli incontri ha un badge che lo contraddistingue, utile per evitare qui pro quo: si va da quelli bianchi che indicano i capi di stato e di governo, poi i partner strategici, i semplici delegati e gli addetti ai lavori.

**Non restare fuori dal mondo. Iscriviti qui alla newsletter di TPI e ricevi ogni sera i fatti essenziali della giornata.**

Ti potrebbe interessare
Esteri / Quando Trump accusava Obama: “Attaccherà l’Iran per ottenere un vantaggio alle elezioni”
Esteri / Pedro Sanchez a Trump: "Non si può giocare alla roulette russa con il destino di milioni di persone"
Esteri / Il figlio di Ali Khamenei “curato per mesi nel Regno Unito per impotenza”: il documento degli 007 Usa
Ti potrebbe interessare
Esteri / Quando Trump accusava Obama: “Attaccherà l’Iran per ottenere un vantaggio alle elezioni”
Esteri / Pedro Sanchez a Trump: "Non si può giocare alla roulette russa con il destino di milioni di persone"
Esteri / Il figlio di Ali Khamenei “curato per mesi nel Regno Unito per impotenza”: il documento degli 007 Usa
Esteri / L’ex direttore della Cia Panetta: “Trump non sa cosa vuole, non si cambia un regime con le bombe”
Esteri / Continuano i raid Usa e di Israele sull'Iran. Contrattacchi su Kuwait, Emirati Arabi e sulla raffineria saudita di Ras Tanura. Francia abbatte alcuni droni. Nato intercetta un missile in Turchia: "Ma era diretto a Cipro". Giallo sull'elezione del figlio di Khamenei a Guida Suprema. Tel Aviv: "Chiunque sia sarà un bersaglio". Rinviati i funerali di Stato a Teheran. Idf bombarda e avanza in Libano: 72 vittime in 3 giorni. Hezbollah risponde con i missili. Usa affondano una fregata iraniana: 87 morti e 60 dispersi. Cina manderà un inviato speciale in M.O.
Esteri / “Cristiano Ronaldo è scappato dall’Arabia dopo l’attacco iraniano”: il suo jet privato ha raggiunto la Spagna
Esteri / Gli americani bocciano Trump: solo un cittadino Usa su quattro approva l’attacco all’Iran
Esteri / Dietro le quinte: ecco come è stato pianificato il raid aereo di Usa e Israele che ha ucciso Ali Khamenei in Iran
Esteri / Missili, droni e autonomia tattica: dentro la strategia di rappresaglia dell'Iran contro Usa, Israele e i loro alleati
Esteri / Macron rafforza il nucleare francese e allarga l’ombrello a 8 Paesi europei: l’Italia rifiuta