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Violenza sulle donne: le 10 cose da non dire (e non scrivere) mai

Un decalogo di frasi bandite, da "bollino rosso".

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 27 Feb. 2019 alle 10:31 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 00:26
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Immagine di copertina
Illustrazione di archivio

Violenza sulle donne – È stato creato un decalogo di parole e luoghi comuni da evitare quando si affronta il tema della violenza di genere. Uno strumento utile a tutti per affrontare un tema delicato come quello della violenza contro le donne. Argomento che va trattato con cautela e attenzione, motivo per cui il decalogo verrà utilizzato anche da giornalisti e professionisti dell’informazione.

Le dieci parole da non utilizzare e scrivere mai quando si parla, o si scrive, di violenza sulle donne sono state durante la tappa di Firenze dell’evento “Stop alla violenza di genere. Formare per fermare”, promosso dal Gruppo Menarini e accreditato dall’Ordine dei Giornalisti della Toscana presso l’Ordine dei Giornalisti Nazionale.

“La lettura morbosa dei fatti finisce per minimizzare un reato gravissimo”, spiega Vittoria Doretti, direttore UOC Promozione ed Etica della Salute e Responsabile della Rete Regionale Codice Rosa della Regione Toscana.

“I dettagli scabrosi che non aggiungono nulla alla cronaca spostano l’attenzione dell’opinione pubblica sulla vittima, anziché sulla ferocia dell’aggressore. Soffermarsi su ‘come era vestita la vittima’ o descrivere in dettaglio le ferite è come sottoporre le donne a una seconda violenza”.

“Le parole possono far seguire alla violenza fisica, che segna per sempre, una violenza psicologica che non si rimargina”, dice Alessandra Kustermann, direttore dell’Uoc del pronto soccorso Ostetrico-ginecologico e del Soccorso Violenza Sessuale e Domestica del Policlinico di Milano.

“Usare le parole giuste fa sì che l’opinione pubblica percepisca il fenomeno per come è davvero. Lo straniero solo raramente è l’aggressore; quando i media sottolineano l’etnia dell’aggressore, invece che la violenza inaccettabile che è stata subita dalla donna, spostano l’attenzione sulla diversità anziché sull’omogeneità dei comportamenti”.

Violenza sulle donne: il decalogo con le parole da non utilizzare

1 Amore malato
2 Raptus
3 Lei lo tradiva
4 Se l’è cercata
5 Perché lei non lo ha lasciato?
6 Era un bravo ragazzo, un padre buono
7 Follia
8 Le informazioni su come lei era vestita
9 I particolari raccapriccianti
10 L’indicazione sul tipo di ferite.

Violenza contro le donne: un po’ di dati

Eures – Ricerche economiche e sociali in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne dello scorso 25 novembre ha pubblicato i dati che riguardano la violenza di genere in Italia. Nel nostro Paese una donna è uccisa ogni 72 ore e, solo nei primi dieci mesi del 2018, le vittime di femminicidio sono state 106.

Dall’1 gennaio al 31 ottobre 2018, rispetto al totale degli omicidi commessi in Italia i femminicidi sono saliti al 37,6 per cento rispetto al 2017, quando erano al 34,8 per cento. I dati mostrano che le violenze avvengono in famiglia (il 70,2 per cento) e in coppia (il 65,2 per cento nel gennaio-ottobre 2017).

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