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Venezuela, vescovi contro Maduro ma il Papa non si schiera: “Voglio solo una soluzione pacifica”

Di TPI
Pubblicato il 28 Gen. 2019 alle 16:19 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 18:56
Immagine di copertina
Credit: ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images

Sulle tensioni in corso in Venezuela il Papa chiede di mettere fine alle violenze, ma non si schiera con i vescovi venezuelani, che hanno preso posizione contro il presidente in carica, Nicolas Maduro [qui le ultime notizie].

“Io do il mio sostegno a tutto il popolo venezuelano, che si trova in sofferenza: se cominciassi a dire ‘date retta a questi paesi o a quegli altri’, entrerei in un ruolo che non conosco e sarebbe una grave mancanza di prudenza pastorale da parte mia”, ha dichiarato Bergoglio durante il viaggio di ritorno dalla sua visita ufficiale a Panama.

“Ho manifestato vicinanza, ho espresso i miei sentimenti: provo sofferenza. Mi fa paura lo spargimento di sangue”, ha sottolineato il Pontefice, precisando che tuttavia prendere posizione da parte sua a favore o contro un paese “sarebbe un danno”.

Mentre era a Panama Bergoglio non ha assecondato la linea dell’Episcopato venezuelano, che ha dichiarato illegittimo il secondo mandato presidenziale di Maduro. Papa Francesco si era limitato a fare un appello per “una soluzione nell’esclusivo interesse della popolazione” del Venezuela

Una linea confermata da Bergoglio anche durante il confronto con i giornalisti sul volo di ritorno verso Ciampino: “Le parole che ho usato a Panama le ho pensate e ripensate”, ha puntualizzato.

E ancora: “Io voglio bene a tutto il popolo venezuelano che sta soffrendo”, ma “non posso mettermi in un ruolo che non conosco, sarebbe un’imprudenza. Il popolo soffre. So quello che sta passando. Io voglio una soluzione giusta e pacifica, e non voglio il sangue. Se hanno bisogno di aiuto, che si mettano d’accordo e lo chiedano”.

“Temo la violenza”, ha ripetuto più volte Francesco nella conferenza stampa tenuta sull’aereo.

“Non mi piace la parola bilanciato”, ha però tenuto a precisare Francesco, perché il problema, secondo lui, non e’ l’equidistanza del Papa tra le parti ma la ricerca di “una soluzione giusta e pacifica” della crisi venezuelana.