Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Il Venezuela ha annunciato il ritiro dall’Organizzazione degli stati americani

Immagine di copertina

Continuano le proteste contro Maduro nel paese. Con la morte di altre due persone sale a 28 il bilancio delle vittime delle manifestazioni

La ministra degli Esteri del Venezuela Delcy Rodriguez ha annunciato il ritiro del paese dall’Organizzazione degli Stati Americani (Osa), dopo la convocazione di un vertice dell’organismo regionale per discutere la crisi a Caracas.

— Questa notizia puoi leggerla direttamente sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

“L’Osa ha insistito con le sue azioni intrusive contro la sovranità della nostra patria e dunque procederemo a ritirarci da questa organizzazione”, ha detto Rodriguez, aggiungendo che “la nostra dottrina storica è segnata dalla diplomazia bolivariana della pace, e questo non c’entra niente con l’Osa”.

“Domani, come ordinato dal presidente Nicolas Maduro, presenteremo una lettera di ritiro dall’Osa e inizieremo una procedura che richiederà 24 mesi”, ha detto ancora Rodriguez.

L’Osa aveva detto che il Venezuela rischiava la sospensione nel caso in cui non avesse tenuto elezioni generali “al più presto possibile”. Nella giornata del 26 aprile il Consiglio permanente dell’Osa ha discusso di un progetto di risoluzione per il Venezuela, attraverso il quale si decideva di convocare un vertice dei ministri degli Esteri per trattare la crisi. L’iniziativa è stata approvata con 19 voti a favore, 10 contrari, una astensione e un assente.

Intanto continuano le proteste nel paese contro il presidente Maduro e sale ancora il bilancio delle vittime in questo mese di manifestazioni. Altre due persone sono morte: sale così a 28 il numero delle vittime. 

Una delle due vittime è Christian Ochoa, un 22enne ferito da spari di arma da fuoco lunedì 24 aprile a Valencia, capitale dello stato di Carabobo. L’altra è Juan Pablo Pernalete, ventenne raggiunto in faccia da un lacrimogeno a Caracas il 26 aprile. 

L’opposizione aveva organizzato proprio per il 26 aprile una nuova marcia a Caracas verso la sede dell’ufficio dell’Ombudsman, ma si è vista bloccare il passaggio dalle unità antisommossa della polizia e della guardia nazionale. 

— Non restare fuori dal mondo. Iscriviti qui alla newsletter di TPI e ricevi ogni sera i fatti essenziali della giornata.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan