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Stati Uniti, via libera all’esecuzione della prima donna in 70 anni

L’unica donna nel braccio della morte negli Usa, Lisa Montgomery, sarà giustiziata il 12 gennaio

Di Anna Ditta
Pubblicato il 2 Gen. 2021 alle 11:46 Aggiornato il 2 Gen. 2021 alle 11:47
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Immagine di copertina
Lisa Montgomery

Lisa Montgomery, l’unica donna attualmente nel braccio della morte negli Usa, sarà giustiziata il 12 gennaio, pochi giorni prima dell’insediamento di Joe Biden alla presidenza. Il via libera all’esecuzione è arrivato da una Corte d’appello statunitense, che ha sancito così la prima “esecuzione federale” di una donna dal 1953, quando Bonnie Heady era morta in una camera a gas nel Missouri.

Lisa Montgomery è stata condannata a morte per avere strangolato nel 2004  una donna del Missouri di 23 anni, Bobbie Jo Stinnett, incinta all’ottavo mese. Dopo l’omicidio aveva estratto la bambina dal suo ventre con un coltello da cucina e l’aveva rapita, con l’obiettivo di far credere che fosse sua figlia. La piccola è sopravvissuta.

L’iniezione letale era stata fissata originariamente per l’8 dicembre, ma era stata sospesa dopo che uno degli avvocati della donna si era ammalato di Covid. Il dipartimento di Giustizia Usa aveva poi fissato la nuova data al 12 gennaio, ma i legali della Montgomery avevano argomentato che la data non poteva essere fissata mentre era in vigore una sospensione dell’esecuzione.

Un giudice di un tribunale minore aveva quindi dato ragione alla difesa, ma ieri tre giudici della Corte d’appello di Washington DC hanno annullato la sua decisione, dando il via libera all’esecuzione, come riporta l’Ansa. I legali della donna hanno già annunciato che presenteranno un’istanza contro la loro decisione. Nei giorni scorsi, avevano chiesto a Donald Trump di tramutare la condanna della donna in ergastolo senza possibilità di libertà condizionale, facendo leva sull’infermità mentale della Montgomery.

Le esecuzioni federali negli Usa sono rimaste bloccate per 17 anni, ma il presidente Donald Trump ha ordinato la loro riapertura nel 2020 e negli ultimi mesi della sua presidenza ha “supervisionato” 10 esecuzioni. Il presidente eletto Joe Biden si è impegnato ad abolire la pena di morte federale.

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