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Elezioni Usa, la Corte Suprema boccia il ricorso del Texas. Ora Trump ha definitivamente perso: “Deluso dai giudici”

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Il presidente uscente Usa Donald Trump. Credit: ANSA

La Corte suprema degli Stati Uniti ha respinto il ricorso presentato dal Texas sulle elezioni presidenziali Usa 2020: il verdetto decreta in modo definitivo la sconfitta del presidente uscente Donald Trump, candidato del Partito repubblicano. Il 20 gennaio 2021 sarà il democratico Joe Biden a insediarsi alla Casa Bianca.

Il verdetto è arrivato nella serata di venerdì 11 dicembre. Trump lo ha commentato quattro ore dopo su Twitter: “La Corte Suprema ci ha davvero deluso. Niente saggezza, niente coraggio”, ha scritto il presidente, sentitosi evidentemente tradito dal massimo organo giudiziario degli Stati Uniti, a maggioranza conservatrice (in virtù anche della recente e contestata nomina da parte di Trump di Amy Coney Barrett).

Nella sentenza – di appena una pagina – la Corte Suprema sostiene che cade fuori dalla giurisdizione del Texas la modalità con cui gli altri Stati conducono il processo elettorale e quindi non vi sono le basi legali per il ricorso. L’istanza era stata presentata l’8 dicembre dal Texas e appoggiata dallo stesso Trump insieme a circa 100 parlamentari repubblicani.

Nel ricorso, in particolare, si denunciavano Georgia, Michigan, Pennsylvania e Wisconsin per l’estensione dei termini del voto per posta. I quattro Stati hanno chiesto alla Corte Suprema di respingere l’impugnazione e la loro richiesta è stata accolta.

La sentenza della Corte Suprema non era firmata. I giudici Clarence Thomas e Samuel Alito – entrambi di area conservatrice – hanno manifestato il loro dissenso rispetto alla decisione di non ascoltare neppure le argomentazioni dei querelanti. Tuttavia entrambi hanno detto di essersi schierati contro il Texas.

La squadra del presidente eletto Joe Biden ha accolto con favore la notizia, definendola la fine della battaglia legale senza fondamento del presidente. “La Corte Suprema ha respinto con decisione e rapidità gli ultimi attacchi di Donald Trump e dei suoi alleati al processo democratico”, ha detto il portavoce della campagna Mike Gwin in una dichiarazione.

Rudy Giuliani, avvocato personale del presidente Donald Trump, ha tuttavia avvertito che la battaglia legale per sovvertire il risultato elettorale non è ancora finita. “Il caso non è stato rigettato nel merito – ha spiegato Giuliani al canale tv Newsmax – Non abbiamo finito, credetemi. La risposta adesso sarà portare il caso alla corte distrettuale, su richiesta del presidente o di alcuni elettori in difesa del loro diritto costituzionale ad avere elezioni regolari”.

Tutte le notizie sulle elezioni Usa 2020

Leggi anche: Joe Biden e Kamala Harris incoronate “persone dell’anno” da Time

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