Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 20:48
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Ungheria: neonazisti marciano tra le vie del centro ebraico di Budapest e vandalizzano la sede di un’associazione che si occupa di integrazione

Immagine di copertina

Il gravissimo episodio di cronaca è accaduto nella giornata di mercoledì 23 ottobre: nessuno dei responsabili risulta essere stato arrestato

Ungheria: neonazisti vandalizzano il centro ebraico di Budapest

Una cinquantina di neonazisti ha vandalizzato il centro ebraico di Budapest, in Ungheria, prendendo di mira in particolar modo un centro culturale, che si occupa di integrazione.

Il grave episodio di cronaca è avvenuto nella giornata di ieri, mercoledì 23 ottobre. Secondo quanto riferito dai media locali, una cinquantina di neonazisti, che indossavano una uniforme nera con stivali da campo e il loro simbolo, simile alla croce uncinata, stampato sulle giacche, ha marciato nel centro ebraico della capitale ungherese gridando slogan antisemiti e frasi omofobe e razziste.

I neonazi, poi, hanno bruciato delle bandiere israeliane e hanno provato ad appiccare fuoco al centro Aurora, un’associazione culturale che si occupa dell’integrazione dei rom e dell’aiuto anti-discriminazione degli Lgbt.

I neonazisti fortunatamente non sono riusciti nel loro intento, anche perché hanno trovato le porte del centro bloccate.

Secondo quanto affermato da Adam Schonberger, responsabile del’organizzazione ebraica Marom, che gestisce il centro Aurora, le forze dell’ordine sono state avvertite immediatamente, ma sono intervenute con insolito e sospetto ritardo.

Fonti ufficiali, inoltre, non segnalano fermi o arresti effettuati nella giornata di ieri.

Il sospetto della comunità ebraica, dunque, è che l’azione criminale del gruppo di neonazi sia stata in qualche modo “tollerata” dalla polizia.

A Budapest, di recente, si sono svolte le elezioni comunali, che hanno visto trionfare Gergely Karacsony, candidato dei partiti uniti dell’opposizione, che ha sconfitto il sindaco uscente Istvan Tarlos, esponente di Fidesz, il partito del premier sovranista Viktor Orban (qui il suo profilo).

Ti potrebbe interessare
Esteri / Amsterdam, persona muore risucchiata dalla turbina di un aereo in partenza
Esteri / Attacchi ucraini in Russia con armi occidentali, anche Biden pronto a dire sì. Lavrov: “Reagiremo”
Esteri / Xi Jinping: “Conferenza di pace ad ampia base sul Medio Oriente”. Gallant: “Informazioni concrete su ostaggi detenuti a Rafah”. Tajani: “Sì a Stato palestinese, ma con garanzie per Israele”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Amsterdam, persona muore risucchiata dalla turbina di un aereo in partenza
Esteri / Attacchi ucraini in Russia con armi occidentali, anche Biden pronto a dire sì. Lavrov: “Reagiremo”
Esteri / Xi Jinping: “Conferenza di pace ad ampia base sul Medio Oriente”. Gallant: “Informazioni concrete su ostaggi detenuti a Rafah”. Tajani: “Sì a Stato palestinese, ma con garanzie per Israele”
Esteri / “Avrei bombardato Mosca e Pechino”: l’imprevedibilità di Trump e la guerra
Esteri / La Corea del Nord invia palloncini carichi di feci e spazzatura in Corea del Sud. Seul: “Fermatevi”
Esteri / Macron e Scholz: “L’Ucraina deve poter colpire la Russia”. Putin: “Si rischia una guerra globale”
Esteri / Il maltempo danneggia il molo costruito da Usa, sospesi gli aiuti umanitari a Gaza, Riad accusa Israele: “Continui massacri genocidari”. carri armati israeliani proseguono attacchi a Gaza
Esteri / Il Papa si scusa per il termine “frociaggine”: “Non volevo offendere nessuno, la Chiesa è di tutti”
Esteri / Gaza, al-Jazeera: oltre 20 morti in un nuovo raid di Israele a Rafah. Idf smentiscono. Carri armati israeliani raggiungono il centro città. Tel Aviv schiera un'altra brigata. Oms: 723 operatori sanitari uccisi dal 7 ottobre. Quasi 36.100 vittime in totale. Mar Rosso: attaccato un mercantile al largo dello Yemen. Spagna, Irlanda e Norvegia riconoscono lo Stato di Palestina. Slovenia deciderà il 30 maggio. No della Danimarca
Esteri / “Nei seminari c’è già troppa frociaggine”: la frase omofoba attribuita a Papa Francesco