Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:43
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Una Thatcher in Corea del Sud?

Immagine di copertina

Park Geun-hye, figlia del dittatore Park Chung-hee, potrebbe diventare il primo presidente donna coreano

Una Thatcher in Corea del Sud

La figlia del dittatore è pronta. A dimostrare che la Corea del Sud non è solo Gangnam Style e maschilismo. E a diventare la prima donna presidente del Paese asiatico. È lei, Park Geun-hye, leader del Saenuri Party, la grande favorita delle elezioni presidenziali in programma mercoledì 19 dicembre. Una donna che ha rivoluzionato il partito conservatore e l’ha reso l’avamposto di una battaglia per la parità di genere.

Dalla sua parte, nella sfida che la vede opposta al candidato del Partito Democratico Moon Jae-in, Park ha quasi tutti i sondaggi. Contro di lei c’è però un’eredità impossibile da cancellare. La candidata conservatrice è figlia del generale Park Chung-hee, dittatore che ha governato, anche calpestando i diritti umani, tra il 1961 e il 1979. A fianco del padre, Park Geun-hye è stata first lady per cinque anni: dal 1974, quando – 22enne – vide la madre uccisa da un attentatore filo-nordcoreano, fino al 1979, quando anche il padre fu assassinato.

Se, a 33 anni di distanza, tornerà alla Casa Blu da presidente, si troverà a guidare un Paese molto avanzato dal punto di vista economico, ma ancorato a una società patriarcale e dominata dai maschi. La tigre asiatica è la 15esima economia al mondo, ma occupa la posizione 108 della classifica sul ‘gender gap’ – la disparità di genere – stilata ogni anno dal World Economic Forum. A pesare è soprattutto la scarsa presenza di donne nell’imprenditoria. Un dato su tutti: nella patria di Samsung, Hyundai e Fila (l’azienda di Biella è stata comprata dai sudcoreani nel 2007), nelle aziende con almeno mille dipendenti solo il 6,2 per cento dei dirigenti è donna.

Non va molto meglio nella politica e Park Geun-hye è una delle 47 parlamentari di sesso femminile che popolano i 300 seggi dell’Assemblea Nazionale. Ora, dopo aver stravinto le primarie di agosto con l’84 per cento dei consensi, ha promesso incentivi ‘rosa’ alle aziende, per aumentare il numero di donne in ruoli di responsabilità. Ed è pronta a triplicare i sussidi per i genitori soli, portandoli a 106 euro al mese. “Se diventerò presidente”, ha affermato nell’ultimo dibattito, “sarà una svolta in grado di segnare una generazione. Da prima presidente donna nella storia della Corea, metterò al primo posto la felicità del mio popolo”.

In linea con il nome che il suo partito ha assunto a febbraio – Saenuri significa ‘nuova frontiera‘ – Park è convinta di poter guidare una vera rivoluzione culturale. E per questo si è guadagnata l’appoggio di Kim Sung-Joo, la regina del lusso sudcoreano, proprietaria di un’azienda che distribuisce tutti i principali marchi della moda europea. Dopo aver rifiutato un matrimonio combinato, Kim è diventata l’imprenditrice più in vista del Paese. E dice della candidata conservatrice: “Se sarà presidente, noi donne non avremo più ostacoli”.

E pensare che all’inizio Park Geun-hye sembrava restia a spostare il dibattito sulle questioni di genere, diventate invece preponderanti quando la campagna elettorale è entrata nel vivo. Subito, dal Partito Democratico, sono arrivati duri attacchi, anche personali. “Park non ha nulla di femminile”, ha detto circa un mese fa Jung Sung-ho, portavoce di Moon. “Non sa nulla della vita di una donna comune: non ha mai partorito né cresciuto un figlio, non sa i prezzi del supermercato”.

Con maggiore eleganza, altri hanno accusato la leader conservatrice di non aver davvero provato a contribuire alla causa femminile e di strumentalizzarla puramente per scopi elettorali: “Park è al suo quinto mandato, è in parlamento da 14 anni, ma nessuna delle sue 15 proposte di legge riguardava i diritti o il benessere delle donne”, ha notato Seo Young-kyo, deputata del Partito Democratico. Sempre sul piano politico, è stato lo stesso Moon ad affondare: “Park rappresenta la classe privilegiata e non ha titolo per farsi paladina delle persone socialmente più deboli, donne incluse”.

Al termine di una campagna elettorale che, parità di genere a parte, è stata giocata soprattutto su temi economici, potrebbe però essere decisiva la politica estera. L’audace esercitazione militare nordcoreana, con il lancio di un razzo a lunga gittata proprio a una settimana dal voto, ha riportato alle stelle la tensione lungo il 38esimo parallelo. E così persino l’ingombrante passato di Park Geun-hye, intransigente nei confronti del Nord per motivi insieme politici e personali, rischia di diventare un punto a favore della candidata conservatrice.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Quando Trump accusava Obama: “Attaccherà l’Iran per ottenere un vantaggio alle elezioni”
Esteri / Pedro Sanchez a Trump: "Non si può giocare alla roulette russa con il destino di milioni di persone"
Esteri / Il figlio di Ali Khamenei “curato per mesi nel Regno Unito per impotenza”: il documento degli 007 Usa
Ti potrebbe interessare
Esteri / Quando Trump accusava Obama: “Attaccherà l’Iran per ottenere un vantaggio alle elezioni”
Esteri / Pedro Sanchez a Trump: "Non si può giocare alla roulette russa con il destino di milioni di persone"
Esteri / Il figlio di Ali Khamenei “curato per mesi nel Regno Unito per impotenza”: il documento degli 007 Usa
Esteri / L’ex direttore della Cia Panetta: “Trump non sa cosa vuole, non si cambia un regime con le bombe”
Esteri / Continuano i raid Usa e di Israele sull'Iran. Contrattacchi su Kuwait, Emirati Arabi e sulla raffineria saudita di Ras Tanura. Francia abbatte alcuni droni. Nato intercetta un missile in Turchia: "Ma era diretto a Cipro". Giallo sull'elezione del figlio di Khamenei a Guida Suprema. Tel Aviv: "Chiunque sia sarà un bersaglio". Rinviati i funerali di Stato a Teheran. Idf bombarda e avanza in Libano: 72 vittime in 3 giorni. Hezbollah risponde con i missili. Usa affondano una fregata iraniana: 87 morti e 60 dispersi. Cina manderà un inviato speciale in M.O.
Esteri / “Cristiano Ronaldo è scappato dall’Arabia dopo l’attacco iraniano”: il suo jet privato ha raggiunto la Spagna
Esteri / Gli americani bocciano Trump: solo un cittadino Usa su quattro approva l’attacco all’Iran
Esteri / Dietro le quinte: ecco come è stato pianificato il raid aereo di Usa e Israele che ha ucciso Ali Khamenei in Iran
Esteri / Missili, droni e autonomia tattica: dentro la strategia di rappresaglia dell'Iran contro Usa, Israele e i loro alleati
Esteri / Macron rafforza il nucleare francese e allarga l’ombrello a 8 Paesi europei: l’Italia rifiuta