Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 18:01
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Ucraina, al via i referendum nelle regioni occupate. Kiev: “Gruppi armati costringono a votare”

Immagine di copertina

È iniziato oggi il voto per l’annessione alla Russia delle regioni di Donetsk, Luhansk, Kherson e Zaporizhzhia e durerà fino al 27 settembre.

I referendum vengono raccontati in Russia come un atto di liberazione dei popoli, e in Occidente come una violazione del diritto internazionale e dell’autodeterminazione di essi. Lo ha detto a New York a nome del G7 la ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock “Qualsiasi referendum tenuto in condizioni di presenza militare russa, intimidazione e deportazione forzata non può essere né libero né equo. Qualsiasi annessione del territorio ucraino sarebbe una grave violazione della sovranità dell’Ucraina e della Carta delle Nazioni Unite”. La Federazione russa, invece, rivendica la conformità del voto alla suddetta Carta, riporta l’agenzia di stampa Tass. Oltre ai rivali atlantici, anche il governo cinese, che aveva tentato di porsi come osservatore imparziale, ha difeso “l’integrità territoriale di tutti i paesi”, e sul Global Times, giornale governativo cinese, il caporedattore ha avvertito sul pericolo di un’escalation nucleare dopo l’annessione, che a suo avviso aprirebbe un “vaso di Pandora”.

Le autorità ucraine locali hanno denunciato l’assenza di osservatori internazionali e le misure coercitive dell’occupante. Serhiy Gaidai, governatore della regione ucraina di Luhansk ha raccontato a Reuters “nella città di Starobilsk, le autorità russe hanno vietato alla popolazione di lasciare la città fino a martedì e sono stati inviati gruppi armati per perquisire le case e costringere le persone a uscire per partecipare al referendum”.

Il racconto contraddice i video pubblicati sui social che mostrano persone in fila davanti ai seggi e cittadini che sventolano bandiere russe. O forse le due realtà non sono inconciliabili in regioni divise e in gran parte disertate dagli abitanti in fuga dalla guerra. Secondo Reuters sono stati aperti dei seggi a Mosca per i residenti delle repubbliche autoproclamate fuggiti li.

L’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE), che monitora le elezioni, ha dichiarato che i risultati non avranno alcun valore legale in quanto non sono conformi alla legge ucraina o agli standard internazionali e che le aree in cui si svolgono non sono sicure.
Se l’esito dei referendum fosse favorevole alla Russia, quest’ultima considererà queste regioni, che costituiscono il 15% del territorio ucraino, regioni russe. Ogni attacco militare su di esse verrà quindi considerato un’offensiva alla quale rispondere con “qualsiasi arma” , come ha dichiarato il vicepresidente del consiglio di sicurezza russo Medvedev.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Navalny, le autorità russe restituiscono il corpo alla madre
Esteri / Affari armati: ecco tutti i numeri sugli aiuti militari all’Ucraina
Esteri / L’Italia ha firmato un patto di sicurezza con l’Ucraina: ecco cosa prevede
Ti potrebbe interessare
Esteri / Navalny, le autorità russe restituiscono il corpo alla madre
Esteri / Affari armati: ecco tutti i numeri sugli aiuti militari all’Ucraina
Esteri / L’Italia ha firmato un patto di sicurezza con l’Ucraina: ecco cosa prevede
Esteri / Meloni a Kiev: “L’Ucraina è casa nostra. La difenderemo” | VIDEO
Esteri / Gaza, Lula non si scusa ma insiste: "Non è una guerra ma un genocidio"
Esteri / G7 a Kiev, Macron “snobba” Meloni: “Impegnato con gli agricoltori”. E convoca un altro vertice a Parigi
Esteri / Germania: famiglie palestinesi denunciano il cancelliere Olaf Scholz per “complicità in genocidio” a Gaza
Esteri / Ucraini in fuga dalle armi: montano le proteste contro la campagna di reclutamento
Esteri / Giorgia Meloni arriva a Kiev: “L’Italia, l’Europa e il G7 al fianco della resistenza ucraina”
Esteri / Ma l’America ha lasciato sola l’Europa in Ucraina