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Inizia in Turchia il processo ai due giornalisti di un quotidiano d’opposizione

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Erdem Gul e Can Dundar sono stati accusati dal governo turco di spionaggio e divulgazione di segreti di stato e per questo rischiano l'ergastolo

Venerdì 25 marzo è iniziata la prima udienza del processo a carico di due giornalisti turchi del quotidiano di opposizione Cumhuriyet.

Erdem Gul e Can Dundar, rispettivamente capo dell’ufficio di Ankara e direttore della testata con sede a Istanbul, sono stati accusati dal governo turco di aver rivelato dei segreti di stato. 

Nel novembre 2015, i due erano stati arrestati dopo la pubblicazione di un loro articolo, in cui sostenevano che i servizi segreti turchi avevano consegnato delle armi ai ribelli in Siria. I giornalisti erano stati tenuti in custodia cautelare, prima di essere rilasciati nel mese di febbraio 2016, dopo che la Corte costituzionale di Istanbul  ha stabilito che i loro diritti di libertà e di libera espressione erano stati violati. 

Gul e Dundar hanno sempre negato ogni accusa, ma se ritenuti colpevoli dalla giuria potrebbero rischiare l’ergastolo. 

In una dichiarazione rilasciata poco prima del processo, il direttore Dundar ha dichiarato che il governo stava cercando di intimidire i giornalisti della Turchia. “C’è uno sforzo da parte del governo di arrestare un’intera categoria di professionisti, cercando di dare vita a un meccanismo di auto censura e un clima di paura”.

Il governo turco è stato oggetto di crescenti critiche internazionali per il trattamento riservato ai giornalisti in Turchia, soprattutto dopo l’incursione della polizia turca negli uffici del quotidiano più importante del paese, Zaman

Oltre cento giornalisti e osservatori internazionali hanno tentanto di prendere parte all’apertura del processo venerdì mattina, ma i pubblici ministeri hanno chiesto al giudice di poter invece svolgere il processo a porte chiuse.

La richiesta è stata accolta dal giudice della corte. Un osservatore di Human Rights Watch ha definito la decisione “una parodia della giustizia”. 

Alla vigilia del processo, decine di scrittori di primo piano hanno pubblicato una lettera aperta indirizzata al primo ministro Ahmet Davutoglu, sollecitando il governo a far cadere le accuse contro i giornalisti di Cumhuriyet.

“Crediamo che Can Dundar e Erdem Gul rischiano di trascorrere tutta la loro vita in prigione per aver di fatto svolto il loro legittimo lavoro di giornalisti”, hanno sottolineato nel messaggio inviato al primo ministro. 

La lettera ha anche espresso preoccupazione per il “crescente clima di paura e di censura delle voci critiche in Turchia”.

Anche la Federazione nazionale della stampa italiana ha chiesto al premier Matteo Renzi e alle altre istituzioni europee un intervento deciso sul governo turco. Sulla stessa linea anche i sindacati dei giornalisti francesi, che hanno rivolto il loro appello al presidente francese François Hollande affinché intervenga sulla vicenda. 

La libertà di stampa in Turchia per punti:

– La Turchia si colloca al 149esimo posto su 180 paesi nella classifica  sulla libertà di stampa Freedom Index 2015 stilata da Reporter senza frontiere;

– Le organizzazioni dei media in Turchia sostengono che più di 30 giornalisti si trovano attualmente dietro le sbarre;

– La maggior parte sono di origine curda;

– Il governo dal canto suo sostiene che la stampa in Turchia è tra le più libera del mondo;

– La libertà di stampa ‘una delle principali preoccupazioni’ per il governo;

– Gli attivisti dicono che il processo ai due giornalisti fa parte di un più ampio giro di vite volto a soffocare le voci critiche contro il presidente Erdogan;

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