Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:26
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

La Turchia concede l’immunità ai soldati che combattono il terrorismo

Immagine di copertina

La nuova legge stabilisce che le forze di sicurezza potranno essere processate per crimini militari solo con l’approvazione di organi militari o della leadership politica

La Turchia ha promulgato una legge che garantisce l’immunità ai soldati che combattono i militanti curdi nel sudest del paese.

Il governo turco decide quindi di concedere più poteri all’esercito per reprimere l’insurrezione del Pkk, il Partito dei lavoratori del Kurdistan, ripresa dopo la fine di una tregua durata due anni, dal 2013 al 2015.

La normativa è stata approvata dal parlamento turco giovedì 23 giugno e, secondo il ministro della Difesa Fikri Isik, dovrebbe aumentare la fiducia delle truppe nella guerra al terrorismo: “questa legge è un omaggio alle nostre coraggiose forze di sicurezza che combattono il terrorismo. Aumenterà la loro fiducia e motivazione”.

La legge è passata con l’appoggio di tre dei quattro partiti presenti in parlamento: il partito di governo Akp (Partito per la giustizia e lo sviluppo), il principale partito di opposizione Chp (Partito popolare repubblicano) e i nazionalisti del Mhp (Partito del movimento nazionalista), hanno tutti votato a favore.

Il partito filocurdo dell’Hdp (Partito democratico del popolo) ritiene la normativa illegale e ha denunciato un accordo tra governo ed esercito per conferire più poteri ai militari.

Anche gli attivisti per i diritti umani avvisano che la legge rischia di incrementare gli abusi commessi dai militari nel sudest del paese. Kenneth Roth di Human Rights Watch ha twittato: “Come incoraggiare gli abusi dei soldati turchi che combattono il Pkk? Erdogan gli concede l’immunità”.

Infatti, tra le nuove misure previste, le forze di sicurezza potranno essere processate per crimini militari solamente con il permesso di organi militari o della leadership politica. Anche i funzionari civili impegnati nell’antiterrorismo saranno protetti da possibili procedimenti penali.

La guerra tra governo turco e militanti curdi per l’autonomia del Kurdistan quindi si inasprisce. Il conflitto è iniziato nel 1984 e da allora sono morte più di 40mila persone. Il Pkk è nella lista delle organizzazioni terroristiche dell’Unione Europea e degli Stati Uniti.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Dietro le quinte dei negoziati sull’Ucraina: spunta un incontro “riservato” tra ex funzionari europei e russi
Esteri / Gli Houthi rivendicano un attacco contro una petroliera saudita nel nord del Mar Rosso
Esteri / Israele rinvia il ritiro da Gaza
Ti potrebbe interessare
Esteri / Dietro le quinte dei negoziati sull’Ucraina: spunta un incontro “riservato” tra ex funzionari europei e russi
Esteri / Gli Houthi rivendicano un attacco contro una petroliera saudita nel nord del Mar Rosso
Esteri / Israele rinvia il ritiro da Gaza
Esteri / Hormuz: l'intesa tra Usa, Iran e Oman a un passo. Ma pesano l'ombra delle mine e la sfiducia di Teheran
Esteri / Bulgaria: blitz neonazista contro un gruppo di adolescenti ebrei italiani in hotel a Sofia
Esteri / Il segretario al Tesoro Usa Bessent ventila un'intesa con l'Iran "entro 48 ore" per riaprire lo Stretto di Hormuz: greggio in calo
Esteri / Gli Houthi rivendicano un raid contro l'Arabia Saudita. E spunta l'asse tra Bin Salman e Erdogan nel Mar Rosso
Esteri / Al via a Roma il settimo round di colloqui diretti tra Israele e Libano mediati dagli Usa
Esteri / L’annuncio del Board of Peace: “Nessun ritiro di Israele da Gaza senza il completo disarmo di Hamas”
Esteri / Trump concede all'Iran l’“ultima chance prima della decapitazione”. Ma Teheran smentisce i colloqui