Stati Uniti, la giornalista Jean Carroll accusa Trump: “Mi stuprò 23 anni fa”. La replica: “Mai incontrata”

La nota opinionista ha raccontato l'episodio, accaduto tra la fine del 1995 e l'inizio del 1996, in un suo libro in uscita.

Di Anna Ditta
Pubblicato il 22 Giu. 2019 alle 07:50 Aggiornato il 11 Set. 2019 alle 01:57
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Immagine di copertina
A sinistra la giornalista Jean Carroll, a destra il presidente Usa Donald Trump. Credit: Afp

Trump stupro Jean Carroll giornalista

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump viene ancora una volta accusato di molestie sessuali. A puntare il dito contro di lui stavolta è la famosa giornalista americana Jean Carroll, opinionista e curatrice dal 1993 dell’iconica rubrica della posta del cuore per la rivista Elle.

Jean Carroll accusa Trump di averla molestata e poi stuprata in un camerino di Bergdorf and Goodman, il grande magazzino di lusso sulla Quinta strada a due passi dalla Trump Tower (qui chi è la giornalista Jean Carroll).

L’episodio risalirebbe a 23 anni fa ed è stato raccontato dalla giornalista, oggi 75enne, in un suo libro in uscita, i cui contenuti sono stati anticipati al New York Magazine.

Già una decina di donne nel tempo hanno accusato Trump di molestie o abusi, agendo anche in giudizio nei suoi confronti, ma Carroll ha spiegato di non essere uscita allo scoperto finora “per paura di ricevere minacce di morte, di essere portata via da casa sua, di essere licenziata, di essere infangata”.

Trump stupro Jean Carroll | La replica del presidente Usa

Dopo le accuse, il presidente Trump ha affermato di non aver mai incontrato Carroll: “Si tratta solo di false accuse fatte solo per spingere le vendite del libro”, si legge in una nota diffusa dalla Casa Bianca.

Il tycoon ringrazia i responsabili del grande magazzino Bergdorf and Goodman, dove sarebbe avvenuta la violenza sessuale, per aver confermato che non esistono video o immagini di alcun tipo sul presunto episodio, e parla di “vergogna”.

Trump lascia intendere che si possa trattare di una mossa politica e che la donna, che ha rivelato i contenuti del libro sul New York Magazine, possa agire per conto dei democratici statunitensi. “Chiunque abbia informazioni di questo tipo ci informi subito”, afferma il presidente.

Trump stupro Jean Carroll | L’episodio

Nell’anticipare alcuni passaggi del suo libro al New York Magazine, Carroll racconta che intorno alla fine del 1995 o i primi del 1996, Trump la riconobbe all’interno di Bergdorf and Goodman e le chiese un consiglio per fare un regalo ad una ragazza.

La giornalista, che allora aveva 52 anni, accettò di aiutarlo e finirono nella sezione che vende biancheria intima.

Lì Trump le chiese provare per lui alcuni capi, e la donna ridendo gli disse che avrebbe potuto provarli direttamente lui.

Poi Carrol entrò in un camerino. Appena chiusa la porta – racconta sempre la donna – Trump entrò all’improvviso e la assalì: la spinse contro il muro, la baciò e tirò giù con la forza i suoi collant. Poi “spinse il suo pene dentro di lei”.

Secondo il racconto, dopo circa tre minuti la donna riuscì a liberarsi e ad allontanarsi.

Carrol decise di non denunciare l’episodio, ma lo raccontò solo ad un paio di confidenti che la consigliarono di andare dalla polizia. Tuttavia lei non lo fece.

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