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Trump in cura con cocktail anticorpi monoclonali della Regeneron, in via di sperimentazione contro il Covid

Di Anna Ditta
Pubblicato il 3 Ott. 2020 alle 12:30
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Immagine di copertina
Il presidente Usa Donald Trump

C’è anche un cocktail sperimentale a base di anticorpi monoclonali tra i farmaci che vengono somministrati al presidente degli Stati Uniti Donald Trump come cura per il nuovo Coronavirus. Trump, che è stato ricoverato con la febbre al Walter Reed National Medical Center di Washington dopo essere risultato positivo al Covid-19 insieme alla moglie Melania, è sottoposto alla cura con REGN-COV2, della società Regeneron, prodotto dalla Pharmaceuticals Inc.

Uno studio pubblicato appena qualche giorno fa ha evidenziato che questo farmaco può aiutare a trattare i pazienti affetti da Coronavirus al di fuori dell’ospedale riducendo i livelli dei sintomi del virus. Secondo le informazioni fornite dalla società all’inizio della settimana, in uno studio clinico in fase iniziale su 275 pazienti contagiati con il Covid-19, coloro che avevano ricevuto la terapia sperimentale sette giorni più tardi avevano livelli di virus più bassi nel sangue rispetto ai pazienti che avevano ricevuto un placebo.

A Trump sono stati somministrati via flebo 8 grammi del cocktail sperimentale della Regeneron, ovvero la dose massima consentita dalla sperimentazione, nonostante il farmaco si trovi nella fase tre dei test clinici, ovvero in una fase ancora iniziale. Tanto che la Food and Drug Administration americana non ha ancora autorizzato il suo utilizzo con procedura d’urgenza per la popolazione generale.

Tuttavia, le aziende farmaceutiche possono concedere l’accesso ai loro trattamenti sperimentali per “uso compassionevole” quando altri trattamenti falliscono. Secondo quanto riportato dal New York Times, l’amministratore delegato di Regeneron, Leonard S. Schleifer ha riferito di essere stato contattato dallo staff medico del presidente Trump per ottenere il permesso di usare il farmaco.

Secondo quanto ha reso noto il suo medico, a Trump sono stato somministrati anche il Remdesivir, un antivirale che ha dimostrato qualche segno di efficacia contro il Covid, e alcuni integratori alimentari, zinco e vitamina D, oltre a melatonina, l’aspirina quotidiana, e la famotidina, un antiacido.

Gli anticorpi monoclonali sono anticorpi realizzati in laboratorio a partire dagli anticorpi naturali dei pazienti guariti dal Covid e, secondo quanto suggeriscono le sperimentazioni, sono indicati per i pazienti dal sistema immunitario debole che non riescono ad attivare anticorpi propri contro il Coronavirus.

In passato la Regeneron aveva messo a punto un metodo simile contro Ebola e contro il Covid sta utilizzando due diversi anticorpi (altre aziende, incluse alcune italiane, ne utilizzano tre). Anche in Italia si lavora su questa terapia, ad esempio lo sta facendo l’università di Roma Tor Vergata, in collaborazione con lo Spallanzani, ma i test sono più indietro rispetto a quelli americani e saranno completati in primavera.

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