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Un tribunale polacco nega l’estradizione del regista Polanski verso gli Stati Uniti

Il regista era stato condannato nel 1977 per aver avuto rapporti sessuali con una tredicenne, ma era scappato dal Paese

Di TPI
Pubblicato il 30 Ott. 2015 alle 13:54 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 19:10
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Immagine di copertina

Il tribunale di Cracovia ha bocciato la richiesta di estradizione del regista Roman Polanski verso gli Stati Uniti dichiarandola “inammissibile”. La decisione, però, non è definitiva perché la procura può fare appello.

Polanski era stato condannato nel 1977 per aver avuto rapporti sessuali con una tredicenne, Samantha Geimer, ma era scappato dagli Stati Uniti senza aver finito di scontare la pena di 90 giorni a cui era stato condannato.

Il regista ha 82 anni ed è nato in Francia, ma è cresciuto in Polonia per questo ha la doppia cittadinanza. Di origine ebraica, Polanski da bambino è scampato ai rastrellamenti del ghetto di Cracovia.

Nel 1969, sua moglie, l’attrice Sharon Tate, fu uccisa insieme a tre amici da alcuni seguaci di Charles Manson nella casa Beverly Hills, aveva 26 anni ed era all’ottavo mese di gravidanza.

Roman Polanski ha vinto il premio oscar per il film Il pianista (2002). Tra i suoi film più noti ci sono Rosemary’s Baby (1968) con Mia Farrow e Chinatown (1974) con Jack Nicholson.

(Il trailer del film Rosmary’s baby del 1968)

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